Lukyluke31
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@Lukyluke311

25 تغريدة 12 قراءة Dec 24, 2023
Yemen 🇾🇪 - Poche ore fa si è verificato un attacco al largo di Saleef, nel Mar Rosso
🇮🇷 Nell’area dell'incidente starebbe stazionando la nave da carico convertita in base avanzata di controllo e di intelligence della Marina iraniana “Behshad”, legata all'IRGC
2a parte 🧵
2/ Attualmente, la Marina iraniana ha dispiegato nel Mar Rosso la fregata classe Alvand IRIS Alborz e la Behshad, trasformata da mercantile portacontainer in una portaerei per droni in un bacino di carenaggio vicino all'ingresso del Golfo Persico.
eurasiantimes.com
3/ Alcune ore prima dell’incidente del Mar Rosso, un drone lanciato dall’Iran 🇮🇷 colpiva la nave cisterna "Chem Pluto", battente bandiera liberiana ma legata a una società israeliana, al largo delle coste dell’India, proveniente dall’Arabia Saudita.
4/ 🇮🇷🇾🇪⚡️🇺🇸 Nel mentre, il Ministro degli Esteri iraniano riporta che Stati Uniti hanno chiesto l'aiuto dell'Iran per contenere gli Houthi.
Risposta secca dell’Iran:
Gli americani sono parte in causa nella guerra e non possono parlare di contenimento della portata della stessa.
5/ Tornando alle vicende dell’isola di Socotra, dopo lo sbarco in forze dei cugini degli Emirati, l’Arabia Saudita, che pure guidava la coalizione contro gli Houthi di cui gli Emirati facevano parte, temeva che Abu Dhabi riuscisse a comprarsi il sostegno degli abitanti
6/ e così nel 2018 inviava a sua volta truppe per “addestrare e difendere le forze yemenite locali”, ossia quelle governative, che sostenevano il presidente Mansour Hadi.
Gli Emirati allora avevano formalmente abbandonato l’occupazione ma nei fatti, per due anni,
7/ avevano atteso il momento giusto per riprendere definitivamente il controllo.
Il Movimento del Sud era una formazione separatista yemenita nata nel 2007 che aspirava al controllo della zona meridionale del Paese mediante una secessione dal resto della nazione
8/ su quelli che erano i confini del 1967-1990.
Il gruppo era stato posto sotto l’ala protettiva degli Emirati Arabi Uniti che avevano rafforzato e sostenuto militarmente, trasformandolo fino a farlo diventare il Consiglio di Transizione del Sud,
9/ nel quale erano entrati a far parte alcuni governatori delle regioni meridionali dello Yemen, tra quello di Socotra.
Il gruppo, nel giugno 2020, aveva preso il controllo dell’isola, cacciando i sostenitori del presidente Hadi.
new.thecradle.co
10/ Le bandiere sui palazzi sono diventate quelle degli Emirati Arabi, così come tutte le linee di comunicazione e telecomunicazione.
Abu Dhabi persegue una politica particolarmente aggressiva di controllo dei porti e dei luoghi chiave in Medio Oriente e nel Corno d’Africa.
11/ Attraverso espedienti e alleanze sono arrivati a controllare 12 porti dello Yemen del Sud, l’isola di Socotra e anche l’isoletta di Perym, che divide in due l’ingresso dell’importantissimo stretto di Bab al-Mandab, la “Porta delle lacrime” (lamento funebre). 🧵👇
12/ Lo stretto congiunge il Mar Rosso con il Golfo di Aden, che separa l’Africa dalla Penisola Arabica.
⚡️ Chiunque controlli l’isola di Perym detiene un’autorità strategica sullo stretto. 👇
13/ Il principe Mohammed bin Zayed, presidente degli EAU dal maggio del 2022, ha in programma di stabilire un impero marittimo che gli consenta il controllo delle rotte commerciali dal Golfo Persico al Mar Rosso. Gli Emirati sono il maggior ri-esportatore dell’intera regione.
14/ Una quantità altissima di merci viene importata all’interno dei confini emiratini e depositata per poi essere redistribuita con l’esportazione. Questo sistema costituisce quasi la metà delle esportazioni totali di Abu Dhabi (il 46,5%).
15/ Con l’obiettivo strategico di controllare le rotte commerciali, oltre ai 12 porti nello Yemen, al controllo di Perym e di Socotra, gli Emirati hanno una forte presenza di controllo degli scali marittimi nel Corno d’Africa, precisamente in Eritrea e in Somalia.
16/ Un problema o, comunque, un grave impedimento per i progetti di MbZ è rappresentato dall’Iran, il quale sta espandendo le sue attività marittime dal Golfo Persico al Mar Rosso.
🇷🇺🇮🇷 La Russia fornirà all’Iran 62 cacciabombardieri Su-34 e caccia Su-35
theaviationist.com
17/ Nel settembre 2020, con la benedizione di Trump, gli Emirati firmavano con Israele gli Accordi di Abramo, un trattato di pace e di normalizzazione dei rapporti commerciali e diplomatici.
Appena insediato, Biden ritirava l’appoggio all’Arabia Saudita nella guerra in Yemen.
18/ Il vuoto lasciato dall’alleato americano e l’ufficializzazione dei rapporti privilegiati con Israele hanno naturalmente guidato la convergenza degli interessi di Abu Dhabi e di quelli di Tel Aviv in chiave anti-Iran.
L’potesi che Israele potesse trarre vantaggio
19/ dalla presenza emiratina all’ingresso del Mar Rosso
era stata immediatamente ventilata.
Oggi è diventata una realtà fattuale, con Israele che supporta la realizzazione delle basi e fornisce sistemi di sorveglianza, di allerta e di intelligence. 🧵👇
20/ Superfluo ma necessario dire che la pace marittima del Golfo e del Mar Rosso è fondamentale anche per un altro importantissimo attore, la Cina 🇨🇳, la quale ha interessi particolari affinché regni la quiete sulle rotte commerciali marittime che conducono al Canale di Suez.
21/ E proprio Pechino si è fatta promotrice della recentissima ripresa delle relazioni diplomatiche tra Ryadh🇸🇦 e 🇮🇷Teheran, che potrebbe cambiare gli scenari in Yemen a discapito degli Emirati Arabi Uniti e di Israele.
22/ Una pace tra gli Houthi (sostenuti da Iran) e le forze governative (sostenute da Arabia Saudita) difficilmente lascerebbe spazio agli obiettivi separatisti del Consiglio di Transizione del Sud (sostenuto da Emirati).
Pace 🇸🇦🤝🇾🇪 osteggiata dagli USA
new.thecradle.co
23/ Lo scorso febbraio il leader degli Houthi, Abdul-Malik al-Houthi, in un video pubblicato dal canale Al Masirah, ha dichiarato “fermeremo l’aggressione di chiunque violi la nostra indipendenza e la sovranità del nostro paese sulle isole, sulla terraferma e nel mare”.
24/ La minaccia, per nulla velata, è quella di un’aggressione alle installazioni militari israelo-emiratine sulle coste e sulle isole sotto sovranità yemenita, compresa quella di Socotra, della quale lo stesso al-Houthi ha più volte parlato.
- breve nota a margine 👇
25/ Un terribile dilemma: la guerra in Ucraina è diventata esistenziale non solo per l'impero predatore 🇺🇸Usa, sempre più indebolito, e la sua preda Russia 🇷🇺, che sta risorgendo rapidamente, ma il culto dell'Impero-a-ogni-costo l’ha resa esistenziale anche per Cina 🇨🇳 e Iran 🇮🇷

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