Il 29 maggio 2023, un'imbarcazione naufraga sul Lago Maggiore: ci sono 4 vittime. Non si tarda a scoprire la natura estremamente particolare della compagine che - stando alle dichiarazioni dei presenti - stava "festeggiando un compleanno" su una barca piuttosto affollata.
Si tratta di agenti dell'AISE e dell'AISI - i servizi segreti interni ed esteri italiani - e di agenti del Mossad. L'anfitrione è un imprenditore in odore di servizi, accompagnato dalla moglie di nazionalità russa.
Non viene fatta nessun'autopsia sui cadaveri, e gli agenti israeliani superstiti vengono immediatamente esfiltrati in Israele dopo un breve colloquio con i carabinieri.
Ai funerali è presente il direttore del Mossad, e l'ufficio di Nethanyahu dirama un comunicato stampa.
Ai funerali è presente il direttore del Mossad, e l'ufficio di Nethanyahu dirama un comunicato stampa.
Nelle ricostruzioni giornalistiche, la versione che si afferma è quella secondo cui gli agenti fossero impegnati in un'operazione "anti-proliferazione" con obiettivo l'Iran e i suoi legami con alcune aziende italiane.
tvsvizzera.it
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L'Italia è infatti un interlocutore privilegiato dell'Iran tra i paesi europei, grazie a stretti rapporti intessuti ai tempi dello Scià, quando il governo italiano - in sinergia con le maggiori imprese statali e private - aiutò il governo di Mossadeg ad evadere...
dal rigoroso embargo imposto dagli inglesi - preludio del colpo di stato che CIA ed MI6 organizzeranno nel 1953 - come ritorsione per la nazionalizzazione del petrolio iraniano.
L'Italia riesce addirittura ad ottenere delle esenzioni dal regime sanzionatorio contro Teheran,
L'Italia riesce addirittura ad ottenere delle esenzioni dal regime sanzionatorio contro Teheran,
imposto dall'amministrazione Trump dopo l'uscita americana dall'accordo sul nucleare.
E' quindi il paese ideale (con la connivenza di alcune cordate all'interno delle istituzioni) per il "commercio ombra" iraniano. Dunque, un terreno di caccia per gli agenti del Mossad.
E' quindi il paese ideale (con la connivenza di alcune cordate all'interno delle istituzioni) per il "commercio ombra" iraniano. Dunque, un terreno di caccia per gli agenti del Mossad.
Mossad con cui i servizi italiani - ed in generale lo stato italiano - mantengono stretti rapporti.
I rapporti torbidi dell'Italia con i palestinesi sono più noti: tra lodo Moro, Sigonella, guerra del Kippur e quant'altro.
Alla militanza palestinese era concessa una piena libertà di movimento in Italia prima degli accordi di Camp David.
Alla militanza palestinese era concessa una piena libertà di movimento in Italia prima degli accordi di Camp David.
In cambio, le fazioni "mainstream" palestinesi si impegnavano a non colpire in Italia, e a fornire informazioni per impedire azioni di altre fazioni più estremiste.
L'accordo funzionò piuttosto bene, e salvo la strage di Fiumicino (di cui il SID sostenne di aver informato)
L'accordo funzionò piuttosto bene, e salvo la strage di Fiumicino (di cui il SID sostenne di aver informato)
L'Italia riuscì a sventare numerosi bagni di sangue sul suo territorio, con la collaborazione dei palestinesi.
Ma è sempre stato un doppio gioco (o per essere più precisi, una guerra tra bande nello stato) che non ha mai escluso Tel Aviv, con cui l'Italia ha rapporti importanti da ben prima della visibile svolta filo-israeliana operata dai governi Berlusconi in poi.
I fondatori del Mossad hanno mosso i loro primi passi nell'Italia occupata dagli angloamericani, con la collaborazione delle nuove autorità italiane.
(estratto da "L'amico americano" di Gianni Flamini: amzn.to )
(estratto da "L'amico americano" di Gianni Flamini: amzn.to )
L'Italia, al centro del Mediterraneo, era utilizzata per reclutare, armare e trasportare i coloni ebrei diretti verso l'allora mandato britannico della Palestina. Con il supporto (sancito da un trattato segreto dell'Italia con l'Agenzia Ebraica) delle nuove autorità italiane.
Con il supporto, probabilmente almeno, anche della CIA. Non sempre in accordo con gli inglesi, che spesso prima del 1948 venivano colpiti dalle organizzazioni armate ebraiche, e cercavano di fermare il flusso di coloni verso la Palestina.
In questo processo i servizi ebraici (che di lì a poco diventeranno il Mossad) si avvalgono anche di compagni di strada improbabili, come il comandante della X MAS Junio Valerio Borghese, salvato dall'agente della CIA Angleton nel dopoguerra.
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Il Mossad durante la guerra fredda vanterà diverse entrature nel mondo dell'eversione nera italiana. Non solo con Borghese, autore del golpe fallito dell'Immacolata (inimicizie.com). Ma anche tramite l'infiltrazione di Ordine Nuovo, attivo nel triveneto,
responsabile della strage di Piazza Fontana, finanziato dagli USA e guidato da esponenti della rete "stay-behind" di Gladio. Il nemico comune è il comunismo: in Italia rappresentato dal PCI, nel Levante dai governi nazionalisti arabi che saranno alleati dell'URSS fino al 1973.
Ma anche, successivamente, la classe politica italiana dalle tendenze neutraliste, con la sua politica estera vocata al Mediterraneo che - soprattutto dall'inizio degli anni '70 - inizia ad essere in diretto contrasto con gli obiettivi israeliani, inglesi, francesi ed americani.
Fino a pochi giorni prima, latitante in Israele e ricercato per rapina a mano armata. Agente sia della CIA, che del SID, che anche del Mossad, come provato dalle vicende processuali.
Altra vicenda oscura è quella dell'abbattimento dell'Argo 16, a novembre 1973.
Altra vicenda oscura è quella dell'abbattimento dell'Argo 16, a novembre 1973.
Aereo usato dai servizi segreti italiani per deportare clandestinamente in Libia, pochi mesi prima, dei terroristi palestinesi bloccati nell'atto di pianificare un attentato contro un aereo civile israeliano.
I processi e le commissioni parlamentari si sono spaccate su due tesi
I processi e le commissioni parlamentari si sono spaccate su due tesi
Una di queste sostiene che si sia trattato di una ritorsione del Mossad per l'impunità dei terroristi palestinesi. L'altra sostiene un coinvolgimento di elementi Gladio, in rotta con i servizi per dispute legate agli eventi di terrorismo ed eversione di quegli anni.
In Italia, il Mossad diede anche la caccia ai terroristi della strage di Monaco contro la delegazione olimpica israeliana, assassinandone più di uno sul nostro territorio. Evidentemente con la collaborazione delle autorità italiane.
Tornando al Lago Maggiore, anche le operazioni "anti-proliferazione" non sono nulla di nuovo. Avvengono già alla fine degli anni '70 - e talvolta prendono pieghe violente - nei confronti delle aziende che hanno rapporti con l'Iraq di Saddam, soprattutto sul nucleare.
Una di queste operazioni anti-proliferazione, nel 1990, riguarderà l'assassinio dell'ingegnere Gerhard Bull a Bruxelles, per mano del Mossad e - secondo la ricostruzione di Fabrizio Gatti - con la collaborazione di un operativo italiano della CIA.
amzn.to
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L'Italia di oggi ha rapporti molto solidi con Israele, rafforzati dalla contingenza di un governo di cdx dalle marcate posizioni filo-israeliane.
Ma rimane un interlocutore privilegiato dell'Iran, un attore che parla con i palestinesi, con il Libano (e quindi, con Hezbollah).
Ma rimane un interlocutore privilegiato dell'Iran, un attore che parla con i palestinesi, con il Libano (e quindi, con Hezbollah).
Se una semplice operazione dei servizi andata male - non si sa come - può creare imbarazzo per la politica estera italiana, una guerra vera e propria come quella che stiamo vivendo adesso può dare vita ad una catastrofe.
Una sua espansione rischia di invischiare l'Italia in una guerra che - con faticosi compromessi e doppi giochi - si cerca di schivare da 80 anni, che per ragioni geografiche vedrebbe il nostro territorio come campo di battaglia. Cosa che è già stato in passato.
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