Colonnello Kurtz
Colonnello Kurtz

@Apocalypsevax

14 تغريدة Nov 30, 2023
🧵Se Emanuel Macron nel 2019 definì l'Alleanza Atlantica un'organizzazione cerebralmente morta,Stoltemberg,al vertice dei ministri degli esteri NATO,ne ha suonato il requiem. L'Ucraina ha riconquistato il 50% dei territori occupati ed il percorso d'ingresso di Kiev nella
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(2)Nato procede spedito,le affermazioni di Stoltemberg rilanciano uno storytelling anacronistico,ormai superato dagli eventi. Le dichiarazioni di Stoltemberg alla stampa internazionale collocano,così,la Nato in una dimensione astratta,lontana dalla concretezza propria
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(3)di una organizzazione militare,dichiarazioni tali da legittimare l'idea che sia l'Alleanza Atlantica ad avere bisogno di Kiev per esistere e non il contrario. Oggi,dopo neanche 2 anni di conflitto a media intensità,l'Ucraina é un paese distrutto,ingannato,privato della
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(4)sua dignità nazionale,spopolato,corrotto,abbandonato al suo destino dai suoi stessi alleati,anch'essi consumati dalla loro stessa dinamica di logoramento con cui aspiravano ad indebolire la Federazione. Deficit industriale e recessione sembrano non preoccupare,almeno
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(5)in apparenza,l'establishment occidentale. Del milione di munizioni di artiglieria da 155mm,promessi dalla Commissione Europea nell’Act in Support of Ammunition Production (Asap),solo il 30% é stato consegnato a Kiev,un quantitativo sufficiente
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consilium.europa.eu
(6)a soddisfare le esigenze del conflitto per neanche 10 giorni. Un dato preoccupante se si considera che le Forze Russe,secondo le stime raccolte dagli analisti del Pentagono,possono contare già su un quantitativo consegnato,proveniente da produzione interna,di 2 mln
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(7)di unità dello stesso calibro. A queste vanno aggiunti i quantitativi provenienti dalla Corea del Nord,stimati tra gli 8 e i 10 mln di unità,tra cui gli MLRS da 122mm,200mm,240mm,300mm. L'ottimismo grottesco dei vertici Nato sembra non crollare neppure difronte
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(8)all'ulteriore flessione della produzione,attesa nel biennio 24/25,causata dal manifestarsi dei veri effetti dell'autoindotta crisi degli approvvigionamenti energetici sulla competitività industriale,evocati nel rapporto della Banca d'Italia
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analisidifesa.it
(9)depositato alla Commissione UE. Se i dati della produzione industriale si commentano da soli,quelli riguardanti le perdite delle Forze Ucraine sono impietosi. Mentre i vertici dell'Alleanza discutono del successo della de-sovietizzazione dell'esercito di
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(10)Kiev,elogiando i progressi di soddisfacimento dei criteri Nato,sul campo di battaglia le AFU hanno subito gravi perdite stimate(dato non ufficiale)tra i 500/700000 uomini. La carenza di risorse umane da sacrificare sul fronte si implementa a causa della diaspora del
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(11)popolo ucraino. Secondo i report dell’agenzia Onu per i rifugiati (Unhcr),sono stati registrati 22 mln attraversamenti in uscita dal paese dal 24 febbraio 2022,di questi si stima che il 55% non ne farà più ritorno. Se la situazione sul campo sembra non impensierire
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(12)i vertici Nato,ancor meno quella politica. Il categorico rifiuto dell'ovest nel concepire un piano di sicurezza per l'Europa aperto anche alle legittime richieste della Federazione ha sicuramente radicalizzato le posizioni politiche. Ad oggi il Cremlino non
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(13)ha sicuramente nessun vantaggio a mediare qualsiasi accordo di coesistenza con il regime di Kiev. Putin conosce bene lo stato di afasia in cui versa la Nato, come anche quanto l'esistenza del regime di Zelensky permetta alla Nato di sopravvivere alla sua inutilità.
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(14)Il vertice Nato,passato inosservato per l'inconsistenza dei suoi contenuti,é la rappresentazione plastica dell'operazione militare più fallimentare della storia moderna e di tutto quello che l'occidente dovrebbe abbandonare per riguadagnare il rispetto per sé stesso.

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