Lukyluke31
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@Lukyluke311

20 تغريدة 9 قراءة Nov 11, 2023
🇷🇺 Nel luglio scorso, il Presidente Vladimir Putin aveva presenziato alla cerimonia di lancio della prima linea di produzione per la liquefazione del gas naturale con strutture a gravità, parte del progetto “Arctic LNG-2”,
- thread 🧵
t.me
2/ attraverso la Northern Sea Route dalla regione di Murmansk al futuro sito di produzione nella penisola di Gydan.
t.me
3/ Il progetto Arctic LNG 2 prevede la realizzazione di tre linee per la produzione di gas naturale liquefatto con una capacità di 6,6 milioni di tonnellate annue ciascuna e condensato di gas stabile fino a 1,6 milioni di tonnellate annue.
4/ Il CEO di Novatek, Leonid Mikhelson, ha affermato che la prima linea di produzione del progetto Arctic LNG 2 raggiungerà la capacità progettata tra gennaio e marzo 2024, con i primi lotti prodotti già quest’anno.
5/ La regione di Murmansk ospita il primo impianto al mondo per la produzione di massa di treni di liquefazione del gas naturale su strutture a gravità (GBS), che saranno utilizzate nell'Arctic LNG-2.
6/ Nell'ambito del progetto Arctic LNG 2, del valore di 21,3 miliardi di dollari, saranno costruiti tre treni di liquefazione del GNL.
novatek.ru
7/ Il 16 agosto 2023 la NOVATEK annunciava di aver completato l'installazione della linea di liquefazione a gravità - il primo stadio dell'impianto GNL di grande capacità Arctic LNG 2 - sulla base offshore preparata nelle acque del terminale Utrenny a Gydan.
8/ Era iniziato di seguito il collegamento della linea di trattamento agli impianti di produzione di gas a terra per completare la messa in servizio e l'avvio della produzione di GNL.
t.me
9/ Arctic LNG-2 è il secondo progetto GNL di Novatek.
Gli azionisti del progetto includono 🇷🇺Novatek (60%), la francese Total (10%), le cinesi CNPC (10%) e CNOOC Limited (10%) e i giapponesi di Japan Arctic LNG, un consorzio di Mitsui e Jogmec (10%).
10/ Ma gli Stati Uniti non hanno tardato a imporre #sanzioni anche al progetto Arctic LNG 2, che vede tra i suoi investitori anche il Giappone.
Non solo è la prima volta che sanzioni sono imposte direttamente contro un impianto che esporta gas naturale liquefatto dalla Russia,
11/ le cui possibili conseguenze devono ancora essere valutate dal mercato, ma, di riflesso, anche contro Francia e Giappone, due (sudditi)partner della coalizione occidentale.
t.me
12/ Non contenti di avere fatto saltare in aria il NordStream, dopo che le scellerate sanzioni imposte a quintali negli anni non avevano potuto fermare il progetto, ora i mafiosi ameriCANI promettono apertamente di voler “fermare” anche il gasdotto Arctic LNG-2.
13/ Eva Panina, Direttore dell'Istituto per le strategie politiche ed economiche internazionali RUSSTRAT, commenta:
Se qualcuno promette di ucciderti, è meglio credergli.
t.me
14/ Soprattutto in questo caso, a minacciare di "uccidere Arctic LNG-2" è lo stesso Jeffrey Pyatt che, in qualità di ambasciatore USA in Ucraina, distribuiva biscotti a Euromaidan insieme alla (fat-ugly)Nuland.
15/ […] Ma “uccidere” il progetto con le “sole sanzioni” sarà difficile: alla fine del 2021, Arctic LNG 2 è riuscita a concordare con le banche russe e internazionali lo stanziamento di 9,5 miliardi di euro con un ritorno in 15 anni, ottenendo la gran parte di questi fondi.
16/ La China Development Bank e la Export-Import Bank of China hanno aperto linee di credito per 2,5 miliardi di euro, mentre gli istituti finanziari dei Paesi membri dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE)
17/ hanno firmato accordi per fornire linee di credito pari a circa 2,5 miliardi di euro.
Compresa la Japan Bank for International Cooperation JBIC e altri finanziatori assicurati dalle agenzie di credito all'esportazione.
18/ In altre parole, l’aggressivo Pyatt dovrà in qualche modo informare i succubi “alleati” che, in primo luogo, non riceveranno il GNL di cui hanno assolutamente bisogno e, in secondo luogo, che i loro prestiti non gli saranno restituiti.
19/ E poi, in termini politici, seguiranno nuove complicazioni con la Cina.
Dal punto di vista tecnico, l'unico modo per uccidere l'Arctic LNG-2 è il sabotaggio. Tutte le altre opzioni sono escluse, perché le attrezzature necessarie per il progetto,
20/ con grande sorpresa (disappunto) dei media occidentali, sono state importate dopo l'imposizione delle sanzioni.
In un modo o nell'altro, la Russia deve essere pronta a nuovi sabotaggi delle infrastrutture.
E prepararsi anche a punire chi cerca di danneggiarci. - E. Panina

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