𝕃𝕒 𝕊𝕥𝕠𝕣𝕚𝕒 𝓮 𝓵𝓮 𝓘𝓭𝓮𝓮
𝕃𝕒 𝕊𝕥𝕠𝕣𝕚𝕒 𝓮 𝓵𝓮 𝓘𝓭𝓮𝓮

@lastoriaeleidee

29 تغريدة 3 قراءة Sep 25, 2023
26 gennaio 1983.
La commissione Finanze e Tesoro del Senato dà l’ultimo via libera ad un provvedimento che sarà percepito come un rivoluzione per milioni di italiani:
viene reso obbligatorio il rilascio dello scontrino fiscale al momento dell’acquisto di beni al dettaglio.
/1
Lo scontrino deve essere prodotto da un registratore di cassa elettronico, omologato dal Ministero delle Finanze, in modo che non possa essere manomesso dall'esercente e che a fine giornata possa riepilogare l'incasso.
Solo il MSI vota contro il provvedimento, ...
/2
...portato avanti dal 1980 da tre ministri delle finanze socialisti: Franco Reviglio, Rino Formica e Francesco Forte.
L’introduzione avverrà gradualmente, per scaglioni di fatturato IVA, concludendosi il 1 marzo 1987.
/3
La risposta dei negozianti non è certamente positiva, per prima cosa per il costo che per i primi modelli del tempo si aggira intorno ai 2 milioni, poi la difficoltà d’uso, specie quando gli acquisti sono relativi a categorie con aliquota IVA differente.
/4
Ci sono anche usanze commerciali da cambiare:
«Ieri ho venduto un videoregistratore: contanti e, tre "farfalle". Quando andrò all’Olivetti a comprarmi la cassa elettronica le accetteranno le "farfalle" girate? O vorranno volgarissimi centoni? Domanda da Mike Bongiorno...»
/5
Ma soprattutto perché rompe un patto "implicito", che era rimasto sacro fin dal primo dopoguerra, basato sulla bassa pressione fiscale e la sostanziale “bonarietà” dello stato nell’evitare troppi controlli sull’evasione.
/6
Lo scontrino fiscale diventa quindi il simbolo dell’oppressione fiscale, assieme ai coevi studi di settore ed accertamenti induttivi introdotti da un altro “grande nemico” dei commercianti: il repubblicano Bruno Visentini.
/7
La stretta fiscale degli anni '80 non si limita ai commercianti al minuto, ma interessa l'intera economia italiana, si introduce nel 1986 la tassazione sui titoli di stato, la cui precedente esenzione fiscale favoriva la creazione di rendite fiscali per le aziende.
/8
Il sistema era semplice: un'azienda si indebitava con le banche per comprare titoli di stato, messi a garanzia del prestito stesso.
Da una parte incassava, esenti, gli interessi dei titoli, dall'altra pagava interessi alle banche, che però detraeva: il saldo era positivo.
/9
Altre normative riguardano la disciplina fiscale delle plusvalenze aziendali, la detraibilità di varie categorie di costi, e tanto altro, insomma l'inizio di una vera rivoluzione che va di pari passo con l'apertura del paese ai mercati finanziari internazionali.
/10
Gli anni '80 sono davvero il punto di rottura in cui le precedente politiche economiche, che hanno permesso all'Italia di uscire sia dalla crisi dell'Oil Shock che dalla instabilità sociale degli Anni di Piombo, non possono essere più riproposte uguali.
/11
Infatti se si vede la tabella sotto ci si rende conto che se da un lato l'Italia durante gli anni '70 adegua la propria spesa pubblica a quella delle altre grandi economia europee, invece mantiene le entrate fiscali a livelli ben più bassi.
/12
È il famoso patto fiscale di cui parlavamo sopra, patto che però per reggere in una situazione sociale di rivendicazione di welfare e diritti economici di livello europeo, poteva solo sfociare in deficit di bilancio sempre più ampi e nell’aumento del debito pubblico.
/13
Ma se negli anni '70 il costo del debito è addirittura negativo, perché i tassi pagati su di esso sono inferiori all'inflazione, nel 1981 esplode la bomba: il nuovo presidente USA Reagan e il Governatore della FED Volcker decidono di dichiarare guerra all’inflazione.
/14
È il famoso Volcker Shock, i tassi aumentano in tutto il mondo e in particolare, come ovvio, nei paesi finanziariamente più deboli.
Saltano le economie sudamericane, vanno in crisi quelle di molti paesi comunisti dell'Est, ma il contraccolpo si sente ovunque nel Mondo.
/15
I debiti pubblici in pochi anni si raddoppiano, anche se la spesa primaria mantiene il suo trend, solo per l'esplosione della spesa per interessi.
E l'Italia non è ovviamente eccezione.
Dove è eccezione è che ha già di partenza un debito/PIL al 60% per quello detto sopra.
/16
E arrivare al 100% ci si mette appunto dieci anni.
Dieci anni in cui si incomincia a mettere mano, finalmente, al lato delle entrate ma in una situazione di vincoli economici stringenti, eravamo entrati anche nello SME, per cui si deve scontentare qualcuno.
/17
Qualcuno se non tutti, tranne i capitali protetti dalla politica monetaria USA che ha favorito questo enorme trasferimento di ricchezza dal Pubblico al Privato.
Per gli altri c'è il taglio della Scala Mobile, gli studi di settore, lo scontrino, eccetera.
La fine di un mondo.
/18
A scanso di equivoci, noi non esprimiamo giudizi di merito, tanto più che il “mondo di prima” non era certo il paradiso dell’uguaglianza e della felicità, specie poi in Italia dove si scaricava sul bilancio statale l’incapacità di trovare una sintesi politica efficace.
/19
Se prima del 1981 la politica italiana era sostenuta da un patto sociale basato su basse tasse e welfare europeo, dopo tutto crolla.
Nasce la Lega, che incolpa della stretta fiscale Roma Ladrona prodiga verso categorie come i dipendenti pubblici, specie se meridionali.
/20
Si incominciano a sentire nel discorso pubblico i primi liberisti, specie politica praticamente inesistente prima, neppure nel Partito Liberale.
Ma il punto finale è la caduta del Muro di Berlino e la fine del vincolo esterno che impediva l'alternanza politica in Italia.
/21
Il disgregarsi del patto sociale soprattutto porta alla saldatura fra le istanze apparentemente contrapposte della sinistra della questione morale berlingueriana con quelle tecnocratiche e neoliberali provenienti dal mondo anglosassone nel supporto a Mani Pulite.
/22
L'identificazione dell'azione pubblica come qualcosa di intrinsecamente negativo è quindi causato dal comportamento non certo specchiato dei partiti della Prima Repubblica, ma in Italia raggiunge un livello non riscontrabile in altri paesi come ad esempio la Germania, ...
/23
...dove vengono riscontrati analoghi episodi di corruzione che costringono nel 2000 alle dimissioni da presidente della CDU addirittura il cancelliere Kohl, “eroe” della riunificazione tedesca.
/24
Così in Italia si crea uno strano bipolarismo in cui sinistre e destre liberali si contrappongono alla riunificazione berlusconiana dei residui del pentapartito, con l'appoggio degli (ex?) missini e della Lega a fare da garante dei ceti produttivi medio-piccoli del Nord.
/25
Un sistema politico che dura, in parte, ancora oggi anche se oramai è consunto sia nelle cause che nei protagonisti, ma che è testimonianza dell’incapacità della politica di trovare un nuovo patto sociale che convinca gli italiani.
/26
Se vi è piaciuto il thread e volete lasciarci un caffè pagato come apprezzamento, potete farlo usando il link sotto.
Grazie in anticipo!
ko-fi.com 🙏
/26 bis
Per chi preferisce leggere il thread in formato post lo abbiamo pubblicato anche sul nostro canale Substack, dove vi consigliamo di iscrivervi, tanto è aggratis.
open.substack.com
/26 ter
Tutti i nostri thread li trovate poi nella pagina del nostro Profilo, nella sezione Highlight.
Pian pianino li riposteremo anche sul nostro canale Substack.
E anche stavolta...
/26 quater - fine

جاري تحميل الاقتراحات...