Utkin era un uomo d’azione, ricercato tanto dai rivali di Mosca quanto dai giornalisti che sognavano di fotografarlo. Un personaggio schivo, sul cui conto circolano più indiscrezioni che notizie fondate.
Utkin avrebbe servito nel distaccamento del GRU localizzato nell’oblast’ di Pskov sino al 2013. Quell’anno, fiutando il potenziale delle compagnie militari private, avrebbe abbandonato il servizio segreto militare per arruolarsi nel Corpo slavo (Славянский Корпус),
espletando missioni ad alto rischio ed erogando servizi di consulenza e formazione in lungo e in largo nel Sud globale affamato di emancipazione (geo)politica dall’Occidente.
Prigozhin avrebbe messo il capitale e procurato alla neonata compagnia di sicurezza i contatti utili ad entrare nelle grazie del Cremlino.
Utkin, invece, si sarebbe occupato del primo reclutamento, chiamando a raccolta gli ex commilitoni del Corpo slavo,
Utkin, invece, si sarebbe occupato del primo reclutamento, chiamando a raccolta gli ex commilitoni del Corpo slavo,
che ha facilitato il grande ritorno della Russia negli affari internazionali.
Utkin, in qualità di presunto comandante in capo del Gruppo Wagner, sarebbe stato operativo, cioè in prima linea, in una serie di teatri-chiave, tra i quali Crimea, al momento della fulminea
Utkin, in qualità di presunto comandante in capo del Gruppo Wagner, sarebbe stato operativo, cioè in prima linea, in una serie di teatri-chiave, tra i quali Crimea, al momento della fulminea
occupazione manu militari avvenuta sullo sfondo di Euromaidan, Donbass, allo scoppio della guerra a intensità variabile che ha dilaniato Donetsk e Lugansk, e Siria, nel corso del 2015.
La cronaca degli eventi 🧵👇
Aggiornamenti, cronaca 🧵👇
Il tributo ai due leader della Wagner PMC poche ore dopo il fatale incidente.
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