𝕃𝕒 𝕊𝕥𝕠𝕣𝕚𝕒 𝓮 𝓵𝓮 𝓘𝓭𝓮𝓮
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@lastoriaeleidee

24 تغريدة 9 قراءة Aug 15, 2023
10 marzo 1962
Ottiene la fiducia il primo governo di centrosinistra della Repubblica Italiana: quello denominato Fanfani IV.
Si apre una nuova fase politica nel paese.
Forse la più importante della repubblica.
Sicuramente quella dove poteva essere.
E non fu.
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Il governo è retto da una traballante maggioranza formata dalla DC, dal PSDI e dal PRI, con il sostegno esterno, esternato con l'astensione al momento della fiducia, del PSI di Nenni che si riserva di appoggiare il governo se vengono compiute tre importanti riforme prima delle…
Le tre riforme sono:
- la nazionalizzazione delle imprese elettriche.
- la scuola media unica (ciao @MariuzzoAndrea)
- la creazione delle regioni, rimaste ancora sulla carta nonostante siano previste dalla Carta Costituzionale.
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Il percorso che porta il PSI dal frontismo col PCI a sostenere un governo a maggioranza DC è stato lungo, complicato e non ancora completamente concluso.
La corrente autonomista di Nenni ha una striminzita maggioranza nel partito, stretta tra i seguaci di Riccardo Lombardi e…
È soprattutto Riccardo Lombardi a presentare le maggiori "gioie e dolori" per Nenni.
Da una parte il suo appoggio per staccarsi dall'abbraccio col PCI è politicamente fondamentale, dall'altra però la sua elaborazione teorica socialista, finalizzata a creare una società non…
Infatti la DC aveva espresso nel gennaio 1961 in un convegno a San Pellegrino le basi teoriche per la nuova alleanza di centrosinistra tramite la relazione dell'economista Pasquale Saraceno: il mercato non poteva essere lasciato fare perché aumentava invece che risolvere gli…
Ma la ricetta neostatalista di Saraceno è ben presto "annacquata" nel congresso DC di gennaio 1962 da parte di Aldo Moro la cui relazione di ben 99 pagine, in cui col suo inimitabile stile dice di tutto, il contrario di tutto e quindi infine niente, raccoglie l'80% dei consensi.…
Nella politica italiana del tempo(?) c'è poi sempre il "convitato di pietra", cioè gli USA.
Sono da anni preoccupati delle risicate maggioranze con cui la DC ha mantenuto il governo durante gli anni '50 (ricordiamoci la Legge Truffa).
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Anche le operazioni segrete (piano Demagnetize) contro le sinistre non hanno prodotto risultati di rilievo, tanto che già durante gli ultimi anni della presidenza Eisenhower si incomincia a declinare una diversa strategia, più favorevole all'apertura a governi di centrosinistra.…
Ancora nel 1954 la direttiva NSC 5411/2 del National Security Council USA prevede di usare qualsiasi mezzo a disposizione per evitare che il governo italiano cada nelle mani dei comunisti e dei socialisti, oltre a dare appoggio alle aziende e ai sindacati liberi per le loro…
Ma appunto vero la fine degli anni '50 questa strategia inizia ad essere messa in discussione a Washington, alcuni funzionari pensano che si possa "attrarre" il PSI nell'orbita occidentale attraverso i legami coi laburisti inglesi e l'Internazionale Socialista.
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Come abbiamo visto l'operazione ha successo.
Sul lato socialista addirittura Nenni rilascia nel gennaio 1962 una intervista a Foreign Affairs dove afferma che la NATO abbia in Italia un ruolo oramai irreversibile, anche se in funzione prettamente difensiva.
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Sia anche dentro la DC dove i fautori di un'apertura verso il PSI per una stagione di riforme sociali, volte anche a togliere elettoralmente spazio al PCI, vedono le loro idee avvallate dall'amministrazione USA, in modo ancora più forte poi con l'elezione di Kennedy nel 1961.
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Favorevoli all'operazione sono anche le forze industriali italiane allora più dinamiche, come la FIAT di Valletta e l'Olivetti, che vedono nel loro interesse la pianificazione statale e una minore conflittualità sindacale, col PSI al governo, così come anche la Chiesa conciliare…
Il governo Fanfani IV quindi parte sostenuto da forze preponderanti, persino il PCI di Togliatti non può pregiudizievolmente dirsi completamente contrario.
Ma i problemi iniziano pochi mesi dopo con l'elezione del presidente della Repubblica dove Moro, per mantenere unita la DC,…
Intanto il governo parte con le prime due riforme.
Nel giugno 1962 viene approvata la riforma della scuola media che vede l’elevamento dell’obbligo scolastico a 14 anni e la sua unificazione, prima era divisa fra chi doveva proseguire verso il liceo e chi era invece destinato…
Sulla nazionalizzazione delle aziende elettriche si combatte all'interno del governo su come rimborsare gli espropri.
Fra la proposta del PSI di Lombardi, che ricalcando le nazionalizzazioni in UK e Francia voleva rimborsare direttamente gli azionisti sciogliendo le società, e…
Se lo scopo di Carli era quella di mantenere concentrati i capitali rivenienti dall'esproprio perché potessero essere più facilmente reinvestiti nell'economia italiana, sostanzialmente però è un fallimento: meno della metà di quanto speso dallo stato viene reinvestito dai…
Ma l'estate 1962 si "scalda" con gli incidenti di piazza Statuto a Torino dove gli operai metalmeccanici, in gran parte immigrati, protestano per tre giorni violentemente contro un accordo sindacale "truffa" fra la UIL e la FIAT.
Deve intervenire la polizia : oltre 1000 fermi, 90…
Questo avvenimento scuote tutta la politica,
Dopo gli anni di calma durante il Boom, in cui i salari sono rimasti indietro rispetto ai profitti, la piena occupazione spinge nuovamente ad un'azione sindacale rivendicativa con scioperi e aumenti che però, alimentando i consumi,…
La corrente dorotea della DC avvisa Moro che, con le elezioni del 1963 alle porte, è meglio frenare l'azione riformatrice del governo.
Così vengono affossate le altre due preannunciate riforme.
Quella sull'istituzione delle regioni, perché avrebbe aumentato il potere politico…
L'altra riforma è quella urbanistica del democristiano Fiorentino Sullo, ministro dei lavori pubblici, che prevede l'esproprio preventivo dei terreni edificabili da parte dei comuni, che attira sul malcapitato una opposizione feroce da parte degli speculatori edilizi e dei loro…
Tale è la portata della campagna contro Sullo che Moro deve "scaricarlo" dicendo che la proposta è una iniziativa personale del ministro, non concordata né col partito che col governo.
Ma appunto le elezioni del 1963 sono arrivate e il governo Fanfani finisce con esse.
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Le elezioni del 1963 vedono in realtà pochi movimenti, tranne che il rafforzamento del PCI lo porta a superare la soglia del 25%.
L'esperienza del centrosinistra continuerà dopo con i governi Moro, caratterizzati da roboanti programmi e piccole realizzazioni.
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