Roberto Iannuzzi
Roberto Iannuzzi

@riannuzziGPC

25 تغريدة 1 قراءة Jul 10, 2023
Wagner, l’orchestra – Ascesa e declino
Un decennio di conflitto USA-Russia attraverso la storia di un gruppo di mercenari.
Il mio nuovo articolo su #IntelligenceForThePeople
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(Link all’articolo in fondo al 🧵!)
La storia della Wagner si estende per quasi un decennio, intrecciandosi con le principali sfide che Mosca ha dovuto affrontare sullo scacchiere internazionale.
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Ripercorrere la parabola del gruppo significa ricostruire le fasi principali della contrapposizione fra Russia e USA su teatri che vanno dall’Ucraina alla Siria, alla Libia, e all'Africa – teatri che hanno segnato il drammatico deterioramento dei rapporti fra le due potenze.
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- Lo spartiacque delle rivolte arabe
Le rivolte arabe hanno rappresentato un punto di svolta nei rapporti fra Washington e Mosca le cui tappe principali sono il rovesciamento e la brutale uccisione di Gheddafi in Libia, e la crisi siriana.
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- “Omini verdi” in Crimea
Pochi mesi più tardi, la rivolta di Maidan sostenuta da Washington in Ucraina, e il conseguente rovesciamento del presidente Viktor Yanukovych, furono visti in Russia come una nuova “rivoluzione colorata”.
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Putin decise che non era possibile indugiare oltre. Allo stesso tempo, era necessario evitare uno scontro aperto con l’Occidente.
Con un’operazione fulminea, misteriosi uomini in tenuta militare, ma senza insegne o mostrine (i cosiddetti “little green men”,…
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…come vennero chiamati dalla stampa anglofona, che invece in Russia vennero definiti “persone gentili” per la loro scarsa interferenza con la vita civile della popolazione) presero il controllo di punti chiave della Crimea.
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L’operazione, praticamente incruenta, fu una conferma della possibilità di impiegare con successo forze speciali, truppe irregolari, e compagnie militari private dissimulando il coinvolgimento diretto di Mosca, e minimizzando i rischi di un conflitto diretto con l’Occidente.
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- Mobilitazione a fianco del Donbass
Mosca cercava di evitare uno scontro frontale con l’Occidente, non voleva sottoporre l’economia russa all’impatto devastante di sanzioni occidentali paralizzanti, e sperava di ricucire i rapporti con l’Europa.
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Perciò anche la sua azione in Donbass avvenne tramite l’impiego di forze speciali, truppe irregolari e mercenari, cercando di minimizzare il coinvolgimento ufficiale del governo.
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- “Plausible deniability”
Il gruppo tuttavia si consolidò grazie al diretto apporto dei vertici militari russi. Già da alcuni anni negli ambienti di Mosca aveva cominciato a farsi strada l’idea che fosse necessario creare “compagnie militari private” (CMP)…
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…sul modello di quelle occidentali, che potessero compiere delicate missioni all’estero minimizzando il coinvolgimento del governo russo. Esse avrebbero potuto perseguire alcuni interessi nazionali garantendo a Mosca una “plausible deniability”.
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- Wagner, tra realtà e leggenda
Le prime unità del gruppo Wagner avrebbero operato in Crimea e poi in Donbass, nel 2014, sotto il diretto controllo del GRU. Le reali origini della Wagner sono alquanto oscure, e non è chiaro se alcune notizie siano vere o leggendarie.
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- Impedire la caduta di Damasco
Mosca aveva pianificato una missione “leggera” in Siria, incentrata soprattutto sulla forza aerea, con un pugno di forze speciali sul terreno. L’obiettivo era minimizzare i costi e le perdite.
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La vera forza russa sul terreno era dunque rappresentata dal gruppo Wagner che, secondo alcune fonti, arrivò a dispiegare quasi 2.000 combattenti nel paese mediorientale.
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- Massacro a Deir ez-Zor
Ma un pericolosissimo incidente e un massacro di combattenti della Wagner si verificò nel febbraio 2018, allorché truppe della compagnia si scontrarono con un avamposto americano nella regione di Deir ez-Zor.
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- Prigozhin contro Shoigu e Gerasimov
L’incidente è alla base del deterioramento dei rapporti fra Prigozhin da un lato e Shoigu/Gerasimov dall’altro, una crisi che avrebbe accompagnato la storia della Wagner negli anni seguenti, e si sarebbe aggravata nel conflitto ucraino
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- La Wagner in Africa
In questi paesi la Wagner non ha operato in ruoli di combattimento, ma come “fornitore di sicurezza”, addestrando le forze locali, sorvegliando siti sensibili, garantendo l’incolumità di rappresentanti governativi.
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- Dalla gloria al declino?
In patria, i combattenti della Wagner hanno goduto di crescente popolarità. Essi sono considerati degli eroi, e vi è una vasta filmografia sulle gesta del gruppo, la cui diffusione addirittura valica i confini della Russia.
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russiapost.info
Dopo il colpo di mano orchestratoda Prigozhin il 23-24 luglio, il futuro della Wagner è divenuto improvvisamente incerto. Ma la pagina più celebrata, e allo stesso tempo controversa, del gruppo potrebbe essersi chiusa. Forse.
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Questo 🧵 è praticamente un “indice” dell’articolo. Dalla Crimea, alla Siria, al massacro di Deir ez-Zor e alla rottura fra Prigozhin e Shoigu e Gerasimov, i contenuti veri sono nell’articolo! Leggetelo!
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👉robertoiannuzzi.substack.com
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