Lukyluke31
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@Lukyluke311

17 تغريدة 11 قراءة May 02, 2023
Chi distruggerà la “vecchia Europa”? Non la Russia, né la Cina, ma la Nato
🧵 La Nato ha prodotto divisioni insanabili in una Europa, il cui destino è ormai legato a scelte strategiche ineludibili.
2/ E’ emersa la già latente contrapposizione tra “vecchia Europa” tedesca e “nuova Europa” a trazione polacca. Con la rottura con la Russia, la ricompattazione dell’Europa nell’ambito della Nato ed il declassamento della potenza economica tedesca,
3/ il baricentro della UE si è spostato ad est, con l’affermazione di una nuova leadership polacca in seno all’Europa. La “nuova Europa” del tutto conforme alle strategie americane di interporre tra la Russia e la Germania un vasto territorio sotto il controllo della Nato.
4/ Va dunque delineandosi una “nuova Europa” ideologicamente russofoba e concepita come piattaforma armata funzionale alle strategie espansionistiche americane in Eurasia.
- di Giacomo Gabellini 👇
lantidiplomatico.it
5/ L’UE subisce le conseguenze del proprio servilismo atlantico.
Le possibilità di sopravvivenza della “vecchia Europa” dipendono dalla sua capacità di assumere una soggettività geopolitica indipendente dalla Nato, dato che l’implosione della UE è ormai prossima.
6/ Il declino dell’Occidente (che coinvolge soprattutto l’Europa), è la conseguenza logica di una nemesi storica scaturita dalla stessa ideologia della fine della storia.
7/ L’Europa (e con essa tutto l’Occidente), è in una crisi irreversibile perché ha concepito se stessa come una entità subalterna alla geopolitica della potenza globale americana collocandosi in una dimensione post storica.
8/ Questa fuoriuscita dalla storia ha comportato la perdita della propria identità culturale e della sua memoria storica. Il suo destino sarà quindi la marginalizzazione e l’isolamento nel contesto geopolitico mondiale del prossimo futuro.
9/ Il paradigma della post modernità ha generato una frattura insanabile all’interno della società occidentale (specie negli USA), che va estendendosi a tutto il mondo.
E’ ormai in atto una contrapposizione trasversale interna agli stati che potrebbe
10/ potenzialmente provocare una guerra civile mondiale.
La struttura oligarchica del sistema neoliberista occidentale implica lo scontro frontale tra élite e popoli, perché coinvolge i valori fondativi della società.
11/ Questa potenziale guerra civile mondiale si articola nella contrapposizione tra il primato dei diritti individuali e diritti della comunità, tra laicismo materialista ed etica religiosa, tra cosmopolitismo liberale e identità culturale dei popoli,
12/ tra universalismo globalista e sovranità degli Stati.
L’emergere di un nuovo ordine multipolare potrebbe essere considerato non la causa, ma solo un effetto anticipatorio di un processo storico incipiente che prelude alle nuove grandi trasformazioni
13/ che potrebbero scaturire da questa guerra civile mondiale già istauratasi all’interno della società occidentale.
L’espansionismo dell’Occidente non ha condotto all’instaurazione di una società liberale/liberista/libertaria uniformata dalla globalizzazione.
14/ L’Occidente ha solo esportato a livello globale la sua deriva nichilista.
La scomparsa della cultura e quindi della civiltà occidentale è del resto certificata dall’emergere della “cancel culture”.
15/ Così si esprime Michel Onfray riguardo alla decomposizione della civiltà occidentale: “La cultura occidentale sta cadendo a pezzi a grande velocità. Tanto più che l’odio per la cultura non è opera dei soliti nemici della cultura, barbari, soldati, guerrieri, bruti,
16/ ma viene ormai dagli stessi uomini di cultura, accademici, scrittori, sociologi, pensatori, giornalisti, artisti mondani che accendono ogni giorno cento falò intellettuali. Di questo passo, presto non ci saranno altro che le rovine della nostra civiltà”.

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