Fortunato Nardelli
Fortunato Nardelli

@fortnardelli

17 تغريدة 5 قراءة Mar 02, 2023
2050 E DINTORNI (2)
Dopo aver esaminato la definizione del problema “2050 zero emissioni”, calcoliamo ora quanta energia servirà per la transizione totale e come generarla.
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Riepiloghiamo quanta energia elettrica bisogna produrre in più nel 2050 rispetto al 2018 evidenziando le varie richieste.
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Ora produciamo 9.528,7 TWh da impianti non fossili e 26.600 TWh da fossili.
Eliminando questi ultimi, è necessario produrre 36.007 TWh di nuova energia elettrica con fonti rinnovabili.
Sotto il quadro riassuntivo.
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Si fanno le seguenti ipotesi per affrontare il problema:
.Tutte le fonti fossili devono essere sostituite
.L’idroelettrico sarà aumentato del 115% rispetto al 2018
.Il nucleare verrà raddoppiato rispetto al 2018
.La geotermia verrà triplicata rispetto al 2018
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.Le biomasse verranno lasciate inalterate. Eventuali incrementi saranno destinati al biocarburante per aerei
.Tutte ciò che rimane verrà diviso in parti uguali tra solare ed eolico
.L’eolico sarà diviso in 70% onshore e 30% offshore
Sotto il riepilogo della suddivisione
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Distribuiamo su ogni fonte la quantità di energia richiesta e stimiamo il numero di impianti di potenza media (quella attuale) che servono da aggiungere a quelli esistenti per produrre i 36.007,9 TWh di energia aggiuntiva.
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La IEA e la UE ripongono le proprie speranze per il futuro nel solare e nell’eolico, anche se non sono proprio il massimo. I due quadri sotto mostrano la produzione attuale per i diversi impianti, e il numero di impianti per generare 1000 TWh l’anno
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Quindi se vogliamo ottenere 1000 TWh all’anno, usando questi sistemi, si dovrebbero far funzionare 142 impianti a carbone, oppure 30.266 impianti fotovoltaici di media dimensione, oppure 12.309 impianti di pale eoliche sempre di dimensioni medie.
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Da qui si può già vedere come il ritorno energetico sugli investimenti per le rinnovabili sia molto più basso di quello degli impianti fossili e ciò non permetterà di sostenere lo sviluppo della nuova era industriale.
Ma non è tutto qui.
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L’INTERMITTENZA
Generazione elettrica in Canada in una settimana di febbraio del 2022.
Come si vede anche in un sistema che ha una banda di solare ed eolico abbastanza stretta (solare in giallo eolico in verde), c'è una variabilità assai elevata.
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Per rispettare la domanda, si agisce fondamentalmente sull’impianto a gas, visto che il nucleare per ragioni tecniche è difficile da regolare.
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La massima generazione del vento, si verifica in una valle della domanda.
Come buffer viene regolata la produzione del gas, che può essere acceso e spento a piacimento.
Se si rimuove il gas, bisogna inventarsi un altro sistema di buffer.
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In questo caso di distribuzione delle radiazioni solari in Germania, abbiamo bisogno per lo meno di 4 settimane di stoccaggio tampone affinché le industrie lavorino in modo affidabile
Tutti gli attuali utilizzatori pensano, o sperano, nello stoccaggio in batterie fisse.
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Se consideriamo l’energia prodotta da eolico e solare fotovoltaico (26.220,7 TWh), abbiamo bisogno, per 4 settimane, di batterie di stoccaggio pari a 548,9 Twh
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Questa è la batteria di Hornsdale in Australia, ciò che la UE considera come standard: se l’hanno fatto in Australia, lo possiamo fare anche da noi.
Allora siamo a posto con il buffer.
Davvero?
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Quanti impianti come questi servono per bufferare 548 TWh a livello globale?
Ne servono solo … 15.635.478
Cioè 30 volte la capacità di tutte le batteria dei veicoli elettrici nel 2050.
Questo è l' ELEFANTE NELLA STANZA che nessuno ha visto.
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Ma la storia non è finita, il meglio (o il peggio) deve ancora venire.
Continua ...
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