E poi le riunioni nelle stalle o in casa durante finte partite a briscola.
I fascisti non ci consideravano pericolosi.
Sapevano che amavamo lavorare la terra. Nulla più.
Se avessero saputo del ciclostile nascosto nella stalla...
I fascisti non ci consideravano pericolosi.
Sapevano che amavamo lavorare la terra. Nulla più.
Se avessero saputo del ciclostile nascosto nella stalla...
Aldo, classe 1909, aveva creato dal nulla la “biblioteca Popolare” per dare libri ai contadini.
“Più libri, più latte”, diceva.
Perché organizzare al meglio la stalla era essenziale.
Più organizzazione, più produttività.
“Più libri, più latte”, diceva.
Perché organizzare al meglio la stalla era essenziale.
Più organizzazione, più produttività.
Ricordate la pastasciutta e il vino raccontati all’inizio?
Quella festa insospettì i fascisti di Reggio Emilia. Ospitavamo i prigionieri stranieri fuggiti.
Uno di loro, Alexander Aschenco, una volta che ci catturarono, diventò un delatore.
E' così che fummo arrestati.
Quella festa insospettì i fascisti di Reggio Emilia. Ospitavamo i prigionieri stranieri fuggiti.
Uno di loro, Alexander Aschenco, una volta che ci catturarono, diventò un delatore.
E' così che fummo arrestati.
Nella notte tra il 24 e 25 novembre del 1943 arrivarono quattro camion da Reggio Emilia con sopra un centinaio di fascisti.
Circondarono il nostro casolare iniziando a sparare alle finestre.
Rispondemmo al fuoco.
Ci arrendemmo quando i fascisti minacciarono di bruciare tutto.
Circondarono il nostro casolare iniziando a sparare alle finestre.
Rispondemmo al fuoco.
Ci arrendemmo quando i fascisti minacciarono di bruciare tutto.
Arrestarono tutti. Uomini, donne, bambini e amici.
Come Quarto Camurri.
Forse ci avrebbero liberato. Forse no.
Ma accadde un fatto imprevisto.
Fu ucciso il colonnello Giovanni Fogiani della milizia di Reggio Emilia.
Come Quarto Camurri.
Forse ci avrebbero liberato. Forse no.
Ma accadde un fatto imprevisto.
Fu ucciso il colonnello Giovanni Fogiani della milizia di Reggio Emilia.
I partigiani avevano nel frattempo organizzato la nostra liberazione.
Per la notte del 25 dicembre.
Spostata poi a Capodanno.
Il 27 dicembre fu però ucciso il segretario comunale e la situazione precipitò.
Come rappresaglia decisero di uccidere otto “banditi”.
Per la notte del 25 dicembre.
Spostata poi a Capodanno.
Il 27 dicembre fu però ucciso il segretario comunale e la situazione precipitò.
Come rappresaglia decisero di uccidere otto “banditi”.
Non fu difficile trovare otto persone.
Noi eravamo già sette. i sette fratelli Cervi.
Poi c’era l’amico Quarto Camurri. Otto precisi, precisi.
Era il 28 dicembre.
Ci portarono al poligono di tiro di Reggio Emilia.
E’ lì che siamo morti.
Noi eravamo già sette. i sette fratelli Cervi.
Poi c’era l’amico Quarto Camurri. Otto precisi, precisi.
Era il 28 dicembre.
Ci portarono al poligono di tiro di Reggio Emilia.
E’ lì che siamo morti.
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