Siamo nel 1944 – Il popolo lavoratore è allo stremo. Come tutte le categorie a reddito fisso.
Gli operai sempre più esasperati dalle paghe.
Troppo basse per arrivare a fine mese visti i rincari dei generi di prima necessità, difficili da reperire anche alla “borsa nera”.
Gli operai sempre più esasperati dalle paghe.
Troppo basse per arrivare a fine mese visti i rincari dei generi di prima necessità, difficili da reperire anche alla “borsa nera”.
Dal marzo 1943 nelle fabbriche ci sono rallentamenti e boicottaggi della produzione, astensioni dal lavoro anche di pochi minuti.
A dicembre dello stesso anno gli operai, ormai stanchi, hanno preso una decisione: sarà sciopero.
A dicembre dello stesso anno gli operai, ormai stanchi, hanno preso una decisione: sarà sciopero.
I fascisti sono rimasti fuori dai cancelli e hanno chiesto, da Milano, l’intervento dei tedeschi.
E i tedeschi del generale delle SS Otto Zimmermann erano partiti in direzione di Melegnano.
Sbagliando pure direzione.
Erano ripartiti, furibondi, per Legnano.
E i tedeschi del generale delle SS Otto Zimmermann erano partiti in direzione di Melegnano.
Sbagliando pure direzione.
Erano ripartiti, furibondi, per Legnano.
Gli operai sono in attesa di una soluzione.
Ma quando i cancelli si aprono per far entrare le camionette, comprendono.
Le camionette hanno mitragliatrici installate.
Un tedesco legge un comunicato.
Gli operai devono rientrare subito nella fabbrica.
Ma quando i cancelli si aprono per far entrare le camionette, comprendono.
Le camionette hanno mitragliatrici installate.
Un tedesco legge un comunicato.
Gli operai devono rientrare subito nella fabbrica.
Pericle Cima, Alberto Giuliani, Carlo Grassi, Francesco Orsini, Angelo Sant’Ambrogio, Ernesto Venegoni e Antonio Vitali morirono nel campo di concentramento di Mauthausen.
Di fame, di botte, di lavoro. Sette vittime.
Paolo no.
E’ riuscito a salvarsi.
Ma è veramente salvo?
Di fame, di botte, di lavoro. Sette vittime.
Paolo no.
E’ riuscito a salvarsi.
Ma è veramente salvo?
Anno 1946.
Paolo è tornato, vivo, ma morto dentro.
Al suo ritorno è stato accusato di non aver aiutato un suo compagno di prigionia, ma lui quell’uomo, il Terenghi, lo aveva salvato, trasportandolo su una carriola.
"Perchè ancora così tanta sofferenza?"
Roba da impazzire.
Paolo è tornato, vivo, ma morto dentro.
Al suo ritorno è stato accusato di non aver aiutato un suo compagno di prigionia, ma lui quell’uomo, il Terenghi, lo aveva salvato, trasportandolo su una carriola.
"Perchè ancora così tanta sofferenza?"
Roba da impazzire.
Già. Aveva compreso.
Perché suo padre la vita se l'era tolta nel 1947, solo due anni dopo il suo ritorno dall’inferno.
Dopo avere vissuto quei due anni tra manicomi ed elettrochoc.
Paolo Cattaneo.
L’ottava vittima della Franco Tosi.
Perché suo padre la vita se l'era tolta nel 1947, solo due anni dopo il suo ritorno dall’inferno.
Dopo avere vissuto quei due anni tra manicomi ed elettrochoc.
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