D’altronde ero figlio di e nipote di “Cavalieri di Vittorio Veneto”, educato a determinati valori.
Mi ero offerto volontario a dicembre del ’41 ed ero stato sballottato tra l’isola jugoslava di Scolta, poi a Spalato e a Curzola.
Poi nel ’43 il ritorno sulla terraferma, a Omis.
Mi ero offerto volontario a dicembre del ’41 ed ero stato sballottato tra l’isola jugoslava di Scolta, poi a Spalato e a Curzola.
Poi nel ’43 il ritorno sulla terraferma, a Omis.
Mi avevano deriso mentre scavavo quella specie di trincea.
Nessuno rise quando arrivarono, dopo l’8 settembre 1943, la temuta ritorsione tedesca con i terribili aerei Stukas.
Rimasero sul terreno oltre 500 soldati italiani.
La trincea salvò me e otto miei commilitoni.
Nessuno rise quando arrivarono, dopo l’8 settembre 1943, la temuta ritorsione tedesca con i terribili aerei Stukas.
Rimasero sul terreno oltre 500 soldati italiani.
La trincea salvò me e otto miei commilitoni.
Io riusci a saltare e nascondermi su un treno della Croce Rossa che trasportava prigionieri francesi feriti appena oltre la linea russa.
Poi a tappe forzate l’arrivo a Bolzano.
Da lì a a Verona e poi a Bologna e poi Salerno.
E finalmente a casa
Al mio paese, Castel San Lorenzo.
Poi a tappe forzate l’arrivo a Bolzano.
Da lì a a Verona e poi a Bologna e poi Salerno.
E finalmente a casa
Al mio paese, Castel San Lorenzo.
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