Dottoressa in Medicina e Chirurgia con la votazione di 110 e lode accademica.
WOW, sono felicissima. Me lo sono meritato, dai.
Il percorso è stato difficile, ma quella sfilza di trenta e lode alla fine mi hanno fatta sentire orgogliosa di me stessa.
WOW, sono felicissima. Me lo sono meritato, dai.
Il percorso è stato difficile, ma quella sfilza di trenta e lode alla fine mi hanno fatta sentire orgogliosa di me stessa.
Ci sono tutti i miei cari nell'aula magna del rettorato dell'università di Messina.
Papà Enzo, mamma Cinzia, mia sorella Danila e i miei fratelli, Carmelo e Giuseppe, il piccolino, di sei anni.
E naturalmente la mia grandissima amica e collega Vittoria.
Papà Enzo, mamma Cinzia, mia sorella Danila e i miei fratelli, Carmelo e Giuseppe, il piccolino, di sei anni.
E naturalmente la mia grandissima amica e collega Vittoria.
Ho sognato questo giorno fin da bambina.
Da piccola volevo diventare ginecologa, sapete?
Dopo il liceo scientifico ad Agrigento avevo tentato per due anni i test per entrare a Medicina. Inutilmente.
Ma io ero testarda.
E al terzo tentativo c’ero riuscita.
Da piccola volevo diventare ginecologa, sapete?
Dopo il liceo scientifico ad Agrigento avevo tentato per due anni i test per entrare a Medicina. Inutilmente.
Ma io ero testarda.
E al terzo tentativo c’ero riuscita.
E così mi ero iscritta all’Università di Messina.
E’ stata dura, ma in tutti questi anni sono state tante le soddisfazioni e gli attestati di stima da parte dei miei professori. Fino all’atto finale.
Oggi, in questo giorno di ottobre del 2020.
E’ stata dura, ma in tutti questi anni sono state tante le soddisfazioni e gli attestati di stima da parte dei miei professori. Fino all’atto finale.
Oggi, in questo giorno di ottobre del 2020.
Difficile e complessa è stata la mia tesi. "Immunodeficienze selettive: la candidiasi mucocutanea cronica”.
Se da piccola volevo diventare ginecologa, col tempo il mio sogno era diventare pediatra.
Magari al mio paese d’origine, nei pressi di Agrigento, per occuparmi dei bambini
Se da piccola volevo diventare ginecologa, col tempo il mio sogno era diventare pediatra.
Magari al mio paese d’origine, nei pressi di Agrigento, per occuparmi dei bambini
E qui finisce il racconto in prima persona.
Lorena Quaranta, questo il suo nome, non potrà occuparsi dei bambini.
Non potrà mai soddisfare quel sogno.
E neppure tutti i sogni che può avere una ragazza di ventisette anni.
Lorena Quaranta, questo il suo nome, non potrà occuparsi dei bambini.
Non potrà mai soddisfare quel sogno.
E neppure tutti i sogni che può avere una ragazza di ventisette anni.
Venti giorni prima, l’11 marzo, Lorena aveva pubblicato sulla sua pagina Facebook questo post.
“Ora più che mai bisogna dimostrare Responsabilità e AMORE PER LA VITA. Abbiate RISPETTO di voi stessi, delle vostre Famiglie e del vostro Paese”.
“Ora più che mai bisogna dimostrare Responsabilità e AMORE PER LA VITA. Abbiate RISPETTO di voi stessi, delle vostre Famiglie e del vostro Paese”.
"Con tanti sacrifici e determinazione sei arrivata al tuo traguardo, che adesso dovrai portare avanti con un'altra missione: quella di prenderti cura di noi in eterno con il tuo immenso amore ".
(I genitori, la sorella Danila e i fratelli Carmelo e Giuseppe)
(I genitori, la sorella Danila e i fratelli Carmelo e Giuseppe)
25 Novembre. Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.
#NoAllaViolenzaSulleDonne
#NoAllaViolenzaSulleDonne
جاري تحميل الاقتراحات...