Oggi il Torneo al Queen’s Club è riservato ai soli uomini, ma non era così ai miei tempi.
Era comunque considerato, come oggi, la migliore anticamera prima della partecipazione a Wimbledon, il mio obiettivo.
E la mia spalla non va ad infiammarsi giocando proprio quel torneo?
Era comunque considerato, come oggi, la migliore anticamera prima della partecipazione a Wimbledon, il mio obiettivo.
E la mia spalla non va ad infiammarsi giocando proprio quel torneo?
Una maledetta sfortuna.
Ero arrivata da poco proprio per fare il gran salto.
Negli USA, la mia patria, avevo vinto molto, per quello avevo deciso di sbarcare in Europa.
E avevo iniziato vincendo i Tornei di Surbiton e Manchester, come preparazione a Wimbledon.
Mi presento.
Ero arrivata da poco proprio per fare il gran salto.
Negli USA, la mia patria, avevo vinto molto, per quello avevo deciso di sbarcare in Europa.
E avevo iniziato vincendo i Tornei di Surbiton e Manchester, come preparazione a Wimbledon.
Mi presento.
Avevo quattro anni e da quel giorno non lo vidi più. Anche se ero piccola mi piaceva andare a cavallo, ma dovetti smettere presto.
Senza papà, la mamma non aveva i soldi per pagarmi le lezioni.
Fu allora che vidi in tv l’incontro di tennis tra Gene Garrett e Arnie Saul.
Senza papà, la mamma non aveva i soldi per pagarmi le lezioni.
Fu allora che vidi in tv l’incontro di tennis tra Gene Garrett e Arnie Saul.
A quei tempi nessuno era riuscito ad arrivare ai vertici del tennis mondiale con quel “problema”.
Nessuno.
Per tutti era ormai considerato un limite.
Fu così che il mio allenatore mi mise la racchetta nella mano destra e non nella sinistra con cui scrivevo e disegnavo.
Nessuno.
Per tutti era ormai considerato un limite.
Fu così che il mio allenatore mi mise la racchetta nella mano destra e non nella sinistra con cui scrivevo e disegnavo.
Eleanor Tennant, considerata la migliore allenatrice nel mondo del tennis femminile americano.
Non avevo ancora 15 anni quando mi iscrissi agli US Open del 1949 sul cemento di Forest Hills.
Venni eliminata al secondo turno.
E anche l’anno seguente.
Non avevo ancora 15 anni quando mi iscrissi agli US Open del 1949 sul cemento di Forest Hills.
Venni eliminata al secondo turno.
E anche l’anno seguente.
Ancora non sapevo che quelle due sconfitte sarebbero state le mie uniche sconfitte nei Tornei del Grande Slam.
Mi presentai agli US Open del 1951 come quarta testa di serie.
Come favorite le grandi Doris Hart e Shirley Fry
Mi presentai agli US Open del 1951 come quarta testa di serie.
Come favorite le grandi Doris Hart e Shirley Fry
Conquistata l’America era tempo di andare nel tempio del tennis mondiale.
Wimbledon, la mia prima esperienza sull’erba.
E poi quell’infiammazione.
La mia allenatrice Eleanor Tennant insistette per la rinuncia.
Diceva che avrei rischiato di peggiorare la spalla.
Wimbledon, la mia prima esperienza sull’erba.
E poi quell’infiammazione.
La mia allenatrice Eleanor Tennant insistette per la rinuncia.
Diceva che avrei rischiato di peggiorare la spalla.
Potevo rinunciare con quella voglia di vincere che avevo dentro?
Convocai una conferenza stampa e comunicai a tutto il mondo due cose.
La prima.
Avrei partecipato al torneo di Wimbledon anche con la spalla infiammata.
La seconda.
Avevo deciso di licenziare la mia allenatrice.
Convocai una conferenza stampa e comunicai a tutto il mondo due cose.
La prima.
Avrei partecipato al torneo di Wimbledon anche con la spalla infiammata.
La seconda.
Avevo deciso di licenziare la mia allenatrice.
Maureen Connolly non ne fece un dramma.
Ottenuto il risarcimento per l’infortunio si dedicò ai cavalli e alla famiglia lavorando come giornalista di tennis.
Nel 1954 sposò Norman Brinker della squadra di equitazione USA avendo due figli Cindy e Brenda nel 1957 e 1959.
Ottenuto il risarcimento per l’infortunio si dedicò ai cavalli e alla famiglia lavorando come giornalista di tennis.
Nel 1954 sposò Norman Brinker della squadra di equitazione USA avendo due figli Cindy e Brenda nel 1957 e 1959.
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