In realtà i telegrammi furono due.
Uno il giorno prima, al quale Mussolini non aveva risposto.
Il motivo? Non si fidava.
Doveva essere certo che non fosse una trappola.
Lui era rimasto a Milano mentre i suoi si organizzavano intorno a Roma.
Solo perché la Svizzera era vicina.
Uno il giorno prima, al quale Mussolini non aveva risposto.
Il motivo? Non si fidava.
Doveva essere certo che non fosse una trappola.
Lui era rimasto a Milano mentre i suoi si organizzavano intorno a Roma.
Solo perché la Svizzera era vicina.
In caso di pericolo la salvezza era a portata di mano.
Diciamo che il coraggio non era una delle sue doti migliori.
Tornando al resoconto di quei giorni vi sarete accorti che ho speso poche righe per descrivere la marcia su Roma di migliaia fascisti.
Diciamo che il coraggio non era una delle sue doti migliori.
Tornando al resoconto di quei giorni vi sarete accorti che ho speso poche righe per descrivere la marcia su Roma di migliaia fascisti.
Che costrinse il re a conferire l’incarico a Mussolini. Non andò proprio così.
La mattina del 28 ottobre le colonne fasciste dirette ai posti di concentramento furono fermate con interruzioni ferroviarie a Civitavecchia e a Orte; la sera anche ad Avezzano.
La mattina del 28 ottobre le colonne fasciste dirette ai posti di concentramento furono fermate con interruzioni ferroviarie a Civitavecchia e a Orte; la sera anche ad Avezzano.
Le colonne fasciste che avrebbero dovuto marciare su Roma il 28 ottobre avevano come basi Santa Marinella, con la colonna toscana del comandante marchese Dino Perrone Compagni, col generale Ceccherini.
Non solo.
Non solo.
Non fece nulla, impegnato com'era a scrivere un telegramma cifrato a Roma per informare il Ministro dell’Interno che: «Lo stato d’animo della cittadinanza è completamente favorevole ai fascisti, mentre da parte dei socialisti si nota una forte depressione di spiriti».
Tutto qui.
Tutto qui.
E fu così, che il prefetto di ferro, tutore dell’ordine e della sicurezza pubblica ecc.ecc. senatore giolittiano, ecc.ecc. lasciò fare.
A tal punto che i fascisti non solo assaltarono l’Avanti, ma per giorni spadroneggiarono in città con tanto di morti tra la popolazione.
A tal punto che i fascisti non solo assaltarono l’Avanti, ma per giorni spadroneggiarono in città con tanto di morti tra la popolazione.
Quando, dopo le elezione del maggio 1921, erano stati arrestati 12 dirigenti di spicco del fascio milanese, chi fu a farli rimettere in libertà?
Proprio lui, Lusignoli, il prefetto di ferro tutore dell’ordine e della sicurezza pubblica ecc.ecc. senatore giolittiano, ecc.ecc.
Proprio lui, Lusignoli, il prefetto di ferro tutore dell’ordine e della sicurezza pubblica ecc.ecc. senatore giolittiano, ecc.ecc.
Come vi ho raccontato nel resoconto di quei giorni, nella prima lista dei ministri e sottosegretari che Mussolini aveva preparato a Milano, prima di essere chiamato a Roma, c’era anche lui, Lusignoli.
Da nominare come sottosegretario all’Interno.
Da nominare come sottosegretario all’Interno.
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