«Eccellenza, questa persona ha fatto sapere al re notizie le quali danno conferma alle voci corse in questi ultimi tempi circa un colpo di mano che verrebbe prossimamente tentato su Roma».
Non solo.
«L’ambiente bancario di Zurigo non sarebbe estraneo a finanziamenti al partito».
Non solo.
«L’ambiente bancario di Zurigo non sarebbe estraneo a finanziamenti al partito».
Non sa ancora la data certa, ma nemmeno Mussolini la conosce.
A dire il vero non era la prima comunicazione riguardo il colpo di mano.
Già il 17 ottobre, dopo la riunione di Mussolini con i suoi, il colonnello Attilio Vigevano, capo dell’ufficio informazioni, aveva inviato una...
A dire il vero non era la prima comunicazione riguardo il colpo di mano.
Già il 17 ottobre, dopo la riunione di Mussolini con i suoi, il colonnello Attilio Vigevano, capo dell’ufficio informazioni, aveva inviato una...
«Circolare con informazioni riservate, ministro della Guerra, Stato Maggiore del Regio Esercito, ufficio informazioni, confidenziale A, riservata personale».
In cui veniva spiegato che Mussolini non ha intenzione di partecipare a un governo Giolitti.
Di più.
In cui veniva spiegato che Mussolini non ha intenzione di partecipare a un governo Giolitti.
Di più.
«Vedendo le difficoltà, perdurando le condizioni attuali, ha necessità di un grande atto. Dice che è tutto pronto per il colpo militare.
De Bono, De Vecchi e Balbo sono i comandanti. L’ordine di mobilitazione ormai è partito.
Mussolini ha già pronti i primi atti di governo».
De Bono, De Vecchi e Balbo sono i comandanti. L’ordine di mobilitazione ormai è partito.
Mussolini ha già pronti i primi atti di governo».
Comunica anche che Mussolini pensa di effettuare il colpo di mano prima del 10 novembre, probabilmente il 4.
Da quello che avete letto potete giungere alla conclusione che il governo ha in mano tutte le informazioni, persino accurate, di quello che Mussolini sta preparando.
Da quello che avete letto potete giungere alla conclusione che il governo ha in mano tutte le informazioni, persino accurate, di quello che Mussolini sta preparando.
La reazione?
Praticamente nessuna.
Forse avranno pensato che fossero altre “esuberanze”.
Non so.
E non si preoccuparono nemmeno quando l’onorevole Vincenzo Riccio, ministro dei Lavori Pubblici si incontrò con Giovanni Preziosi (fascista) per discutere un piano di treni speciali.
Praticamente nessuna.
Forse avranno pensato che fossero altre “esuberanze”.
Non so.
E non si preoccuparono nemmeno quando l’onorevole Vincenzo Riccio, ministro dei Lavori Pubblici si incontrò con Giovanni Preziosi (fascista) per discutere un piano di treni speciali.
«Quanto all’eventuale colpo su Roma, si è provveduto con ogni cura. Le autorità militari, che sarebbero incaricate del servizio, danno ferma assicurazione che è impossibile penetrare in Roma. L’annunciato colpo sulla capitale non presenta probabilità».
«Le gerarchie politiche del partito cederanno i poteri al quadrumvirato alla mezzanotte tra il 26 e 27.
Sabato 28 ottobre scatto sugli obiettivi parziali (prefetture, questure, poste e telegrafi, stazioni ferroviarie).
Concentramento a Santa Marinella, Monterotondo e Tivoli».
Sabato 28 ottobre scatto sugli obiettivi parziali (prefetture, questure, poste e telegrafi, stazioni ferroviarie).
Concentramento a Santa Marinella, Monterotondo e Tivoli».
In quella camera d'albergo intorno a Mussolini sono in sette.
Balbo, Bianchi, De Vecchi, De Bono, Teruzzi, Bastianini e Starace.
Tutto è stato deciso.
A Roma Facta sa quello che Mussolini sta preparando, ma ignora il pericolo.
In fondo quel Mussolini è solo un tipo esuberante.
Balbo, Bianchi, De Vecchi, De Bono, Teruzzi, Bastianini e Starace.
Tutto è stato deciso.
A Roma Facta sa quello che Mussolini sta preparando, ma ignora il pericolo.
In fondo quel Mussolini è solo un tipo esuberante.
E così, dopo un lungo racconto, siamo arrivati ai giorni conclusivi.
Più o meno sono state dette tutte le cose principali accadute in quei giorni.
Forse manca solo l’incontro che ebbe Mussolini il 23 ottobre a Roma, interrompendo il viaggio da Milano a Napoli.
Più o meno sono state dette tutte le cose principali accadute in quei giorni.
Forse manca solo l’incontro che ebbe Mussolini il 23 ottobre a Roma, interrompendo il viaggio da Milano a Napoli.
Comunque.
Facta seguitò a ignorare quello che stava accadendo.
Continuando lui a nutrire fiducia in una soluzione Giolitti, o forse in una sua personale, il ministro della Guerra Marcello Soleri, dopo tutte quelle segnalazioni, decise di non rimanere con le mani in mano.
Facta seguitò a ignorare quello che stava accadendo.
Continuando lui a nutrire fiducia in una soluzione Giolitti, o forse in una sua personale, il ministro della Guerra Marcello Soleri, dopo tutte quelle segnalazioni, decise di non rimanere con le mani in mano.
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