Thread 3/8
Dove siamo arrivati?
A Gardone Riviera. Domenica 13 agosto. Ore 23.00. Un’auto piomba sul lungolago e si ferma davanti alla farmacia di fronte al pontile.
Un uomo scende dall’auto ed entra trafelato esclamando: «acqua vegeto minerale per favore!».
Dove siamo arrivati?
A Gardone Riviera. Domenica 13 agosto. Ore 23.00. Un’auto piomba sul lungolago e si ferma davanti alla farmacia di fronte al pontile.
Un uomo scende dall’auto ed entra trafelato esclamando: «acqua vegeto minerale per favore!».
Spinta politica come scrisse lo stesso poeta?
«Per l’Italia degli italiani».
«Non sono caduto come un angelo folle o come un angelo stanco. L’Italia mi ha gettato dalla rupe Tarpea, m’ha precipitato dal monte della cieca giustizia. M’ha spinto dalla parte del costato sinistro»
«Per l’Italia degli italiani».
«Non sono caduto come un angelo folle o come un angelo stanco. L’Italia mi ha gettato dalla rupe Tarpea, m’ha precipitato dal monte della cieca giustizia. M’ha spinto dalla parte del costato sinistro»
Ma cosa c’entra il viaggio a cui si stava preparando l’ex Presidente del Consiglio Francesco Saverio Nitti, che disfò le valigie dopo aver saputo la notizia della caduta di D’annunzio?
Dove doveva andare? E chi doveva incontrare?
Per arrivarci dobbiamo prima parlare di D’annunzio
Dove doveva andare? E chi doveva incontrare?
Per arrivarci dobbiamo prima parlare di D’annunzio
Alcuni storici hanno definito D’Annunzio «l’autentico fondatore del partito fascista». Non so. So però che anche il termine «marcia su Roma» fu opera sua. Esattamente nell’estate 1919.
Prima della marcia di Ronchi.
Qualcuno pubblicò una sua intenzione futura.
Prima della marcia di Ronchi.
Qualcuno pubblicò una sua intenzione futura.
Assalto al Parlamento, arresto dei responsabili del disastro del Paese (su tutti giolittiani e socialisti) e costituzione di un direttorio con D’Annunzio, Mussolini, il Generale Caviglia e se il re si fosse opposto, col Duca D’Aosta.
Mussolini gli scrisse di pensarla diversamente
Mussolini gli scrisse di pensarla diversamente
Lui preferisce la marcia su Trieste, l’annessione di Fiume, far decadere la monarchia, un direttorio con Giardino, Caviglia, Rizzo con D’Annunzio presidente. Ma fu proprio per colpa di Fiume che i rapporti tra D’Annunzio e Mussolini si deteriorarono.
Disse loro che prima doveva interrogare le stelle.
Ma la troppa nuvolosità lo costrinse, così disse, a rispondere evasivamente. E tutto finì lì.
Poi l’assalto a Palazzo Marino e i fascisti che lo avevano quasi costretto a parlare dal balcone del municipio occupato.
Ma la troppa nuvolosità lo costrinse, così disse, a rispondere evasivamente. E tutto finì lì.
Poi l’assalto a Palazzo Marino e i fascisti che lo avevano quasi costretto a parlare dal balcone del municipio occupato.
Lui, considerato un avversario del fascismo, ex Presidente del Consiglio, doveva raggiungere la villa di un diplomatico in Toscana, per questo il lasciapassare dei fascisti per attraversare l’Italia Centrale.
Il motivo? Incontrare Mussolini e D’Annunzio.
Il motivo? Incontrare Mussolini e D’Annunzio.
D’Annunzio, che chiamava Nitti «cagoia».
C’erano volute settimane di trattative per avere quell’incontro. Lo scopo?
Nitti lo lasciò scritto.
«Non si trattava di un governo da fare, ma di un movimento che rendesse possibile un governo serio in un ambiente sereno»
C’erano volute settimane di trattative per avere quell’incontro. Lo scopo?
Nitti lo lasciò scritto.
«Non si trattava di un governo da fare, ma di un movimento che rendesse possibile un governo serio in un ambiente sereno»
Un accordo tra nittiani e fascisti con la benedizione di D’Annunzio.
Ma poco prima era successo anche altro.
La visita a Gardone di due capi riformisti della Confederazione del Lavoro.
Ma sì, facciamo di D’Annunzio il tramite per un accordo tra popolari, nittiani e socialisti.
Ma poco prima era successo anche altro.
La visita a Gardone di due capi riformisti della Confederazione del Lavoro.
Ma sì, facciamo di D’Annunzio il tramite per un accordo tra popolari, nittiani e socialisti.
جاري تحميل الاقتراحات...