Il 451° stormo si avvicina all’obiettivo.
La formazione di attacco prevede 36 aerei a ondate di 18, composte di aerei in fila x due disposti a punta di freccia.
Oggi sono 35.
Uno è tornato alla base per problemi meccanici.
Gli altri procedono alla velocità di 160 miglia orarie
La formazione di attacco prevede 36 aerei a ondate di 18, composte di aerei in fila x due disposti a punta di freccia.
Oggi sono 35.
Uno è tornato alla base per problemi meccanici.
Gli altri procedono alla velocità di 160 miglia orarie
A causa del corto circuito il "B-24" capo formazione è costretto a sganciare il suo carico di bombe fuori bersaglio, subito imitato dai piloti degli altri aerei.
Le bombe cadono in aperta campagna nella zona di Saronno.
Avanza allora la seconda ondata.
Ma c’è qualcosa che non va.
Le bombe cadono in aperta campagna nella zona di Saronno.
Avanza allora la seconda ondata.
Ma c’è qualcosa che non va.
La seconda ondata ha deviato di 22 gradi verso destra invece che verso sinistra, mancando così gli stabilimenti.
Impossibile tornare al punto di partenza e ritentare. Non essendoci obiettivi militari nelle vicinanze viene deciso di ritornare alla base.
La missione è fallita.
Impossibile tornare al punto di partenza e ritentare. Non essendoci obiettivi militari nelle vicinanze viene deciso di ritornare alla base.
La missione è fallita.
La missione è fallita, certo, ma c’è il problema del carico.
Le bombe non possono essere riportate a casa perché già innescate.
L'atterraggio dei bombardieri carichi di bombe è praticamente impossibile. Bisogna sganciare.
Basterebbe dirigersi verso le campagne di Cremona.
Le bombe non possono essere riportate a casa perché già innescate.
L'atterraggio dei bombardieri carichi di bombe è praticamente impossibile. Bisogna sganciare.
Basterebbe dirigersi verso le campagne di Cremona.
Ore 11.29.
Le condizioni meteorologiche sono ottimali, ma sotto non ci sono obiettivi militari, ma solo abitazioni civili. Esattamente dopo tre minuti dallo sgancio gli abitati di Gorla e Precotto vengono investiti da tonnellate di esplosivo.
Ed è l’inferno.
Le condizioni meteorologiche sono ottimali, ma sotto non ci sono obiettivi militari, ma solo abitazioni civili. Esattamente dopo tre minuti dallo sgancio gli abitati di Gorla e Precotto vengono investiti da tonnellate di esplosivo.
Ed è l’inferno.
Grazie a @christiandepe per avermi suggerito di raccontare la storia dei Piccoli Martiri di Gorla.
Per ricordare tutti i bambini, e non solo, costretti a vivere loro malgrado in zone di guerra.
Per non dimenticare.
Per ricordare tutti i bambini, e non solo, costretti a vivere loro malgrado in zone di guerra.
Per non dimenticare.
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