Thread n. 2
Nel precedente thread vi ho raccontato che c’erano molti settori che la Mafia Americana controllava.
Ma per gestire tutto questo mondo c’era bisogno di quella che oggi potremmo definire una società di servizi.
Per questo venne creata “L’Anonima Omicidi”.
Nel precedente thread vi ho raccontato che c’erano molti settori che la Mafia Americana controllava.
Ma per gestire tutto questo mondo c’era bisogno di quella che oggi potremmo definire una società di servizi.
Per questo venne creata “L’Anonima Omicidi”.
Il braccio? Albert Anastasia. La mente? Joe Adonis. L’Anonima Omicidi” era una specie di invenzione strategica delle famiglie siciliane d'oltre Atlantico per commettere delitti senza incappare nelle indagini delle polizie statali.
Perché oppone la formula sacramentale ammessa dalla Costituzione Americana.
«Rifiuto di rispondere perché la domanda potrebbe incriminarmi».
Risponde ad una sola domanda riguardo il suo luogo di nascita.
E commette un errore.
Dice di essere nato a Pontiac, Stato del Michigan.
«Rifiuto di rispondere perché la domanda potrebbe incriminarmi».
Risponde ad una sola domanda riguardo il suo luogo di nascita.
E commette un errore.
Dice di essere nato a Pontiac, Stato del Michigan.
Vaga per un paio d’anni poi si stabilisce a Milano in un grandissimo appartamento in Via Albricci, protetto da due gorilla.
Mentre lui è in Italia le cose non si mettono bene al di là dell’oceano per il suo amicone Albert Anastasia. Impegnato a scalzare Frank Costello.
Mentre lui è in Italia le cose non si mettono bene al di là dell’oceano per il suo amicone Albert Anastasia. Impegnato a scalzare Frank Costello.
E poi Carmine Galante, Santo Sorge e Nick Gentile. Per gli italiani Vincenzo Rimi, Calcedonio Di Pisa, Giuseppe Genco Russo e un raffinatissimo quarantenne, Don Mimì La Fata.
Gli americans chiedono di rafforzare i legami con la mafia siciliana, indispensabile per la droga.
Gli americans chiedono di rafforzare i legami con la mafia siciliana, indispensabile per la droga.
L’Italia è ormai il cuore operativo.
Per questo Albert Anastasia, il calabrese accusato di abuso di potere deve essere ucciso.
Il potere deve passare a Don Vito Genovese.
Detto fatto.
E’ il 25 ottobre 1957 quando Don Salvatore, il parroco fratello di Anastasia sente alla radio...
Per questo Albert Anastasia, il calabrese accusato di abuso di potere deve essere ucciso.
Il potere deve passare a Don Vito Genovese.
Detto fatto.
E’ il 25 ottobre 1957 quando Don Salvatore, il parroco fratello di Anastasia sente alla radio...
La realtà è diversa.
Il crimine è sempre la sua più grande passione.
Ha scelto di vivere a Milano e non per caso.
Ha capito che il Nord Italia può essere una grande fonte di guadagno.
Soprattutto per una cosa che a Milano va per la maggiore.
Il crimine è sempre la sua più grande passione.
Ha scelto di vivere a Milano e non per caso.
Ha capito che il Nord Italia può essere una grande fonte di guadagno.
Soprattutto per una cosa che a Milano va per la maggiore.
Dagli Stati uniti fa arrivare tonnellate di droga.
Non solo.
Dal Sud Italia fa arrivare i ”migliori boss siciliani”. Arrivano Gerlando Alberti, Gaetano Badalamenti e Luciano Liggio
La droga invade la città.
Ma è tenuto sotto controllo dalla polizia.
Molte le intercettazioni.
Non solo.
Dal Sud Italia fa arrivare i ”migliori boss siciliani”. Arrivano Gerlando Alberti, Gaetano Badalamenti e Luciano Liggio
La droga invade la città.
Ma è tenuto sotto controllo dalla polizia.
Molte le intercettazioni.
Terminava la sua vita in un letto d’ospedale, un raro privilegio dopo mezzo secolo di imprese criminose. Ucciso da un attacco cardiaco dopo tre giorni in terapia intensiva, assistito dalla sua segretaria. Rosemarie Bloche.
Bionda tedesca di 31 anni che parla sei lingue.
Bionda tedesca di 31 anni che parla sei lingue.
Le sue ultime parole?
Venerdì 26 novembre alle 16.45.
“Voglio il mio uomo” riferendosi al suo medico che lo aveva in cura a Milano.
La figlia Maria fece imbalsamare la salma e poi chiese di poterla trasferire negli Stati Uniti dove suo padre avrebbe voluto tornare da vivo.
Venerdì 26 novembre alle 16.45.
“Voglio il mio uomo” riferendosi al suo medico che lo aveva in cura a Milano.
La figlia Maria fece imbalsamare la salma e poi chiese di poterla trasferire negli Stati Uniti dove suo padre avrebbe voluto tornare da vivo.
Sua figlia Maria, un anno dopo la sua morte, parlerà di lui con Enzo Biagi in una intervista, raccontando di un papà meraviglioso, caritatevole e intelligente.
Un uomo che non diceva mai di no a nessuno.
Un uomo che non diceva mai di no a nessuno.
Ma di Joe Adonis manca un particolare della sua vita in Italia.
Venuto alla luce su una bobina di una intercettazione telefonica del 1971.
Vi faccio una domanda.
Cos’hanno in comune Joe Adonis, “Il Padrino” di Francis Ford Coppola e il Festival di Sanremo?
A domani.
Venuto alla luce su una bobina di una intercettazione telefonica del 1971.
Vi faccio una domanda.
Cos’hanno in comune Joe Adonis, “Il Padrino” di Francis Ford Coppola e il Festival di Sanremo?
A domani.
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