Johannes Bückler
Johannes Bückler

@JohannesBuckler

25 تغريدة 3 قراءة Mar 02, 2023
Thread n.5.
Ricordate?
Gli italiani dovettero fare una scelta.
Rimanere rinchiusi nelle numerose “Little Italy” e sfruttare solo connazionali, o uscire e inserirsi nel giro delle gangs irlandesi.
Come la banda dei “Dead Rabbits”.
Ma c’era un problema con quei cognomi italiani.
Già. Difficile fare carriera.
E così iniziarono a cambiarli.
John O’ Berta, uno dei più influenti gangsters di New York, ucciso e sepolto in una bara di mogano con manici d'argento e al cui funerale parteciparono in 20.000, si chiamava in realtà Giovanni Uberta.
E Paul Kelly?
L’uomo che fondò la “Five Points Gang”, una delle più potenti bande criminali newyorchesi del tempo, il primo a concepire il crimine come business?
Si chiamava in realtà Paolo Antonio Vaccarelli, nato da una famiglia italiana originaria di Potenza.
Fallito il tentativo di Petrosino, il ponte nero “Palermo- Brooklyn favorì l’arrivo a New York non solo di picciotti come all’inizio, ma di autentici pezzi da novanta.
Gli unici a poter tenere testa ai gangsters irlandesi.
Chi fu il primo, il capostipite di questa “ribellione”?
Si chiamava Francesco Ioele, che dopo aver cambiato il nome in Frankie Yale, con una banda formata solo da siciliani (lui era cosentino). sgominò le due bande irlandesi dei Forty Thieves (40 ladroni) e dei Dead Rabbits (i conigli morti).
Prendendo in mano il controllo di tutti i rackets. Prostituzione, gioco d’azzardo, contrabbando, protezioni, ecc. ecc.
Aprì persino una fabbrica di sigari puzzolenti con la sua faccia stampata sulle scatole.
Sigari schifosi, che però tutti i tabaccai di New York compravano.
Costituì poi l’Unione Siciliana con due facce.
Quella legale, circoli ricreativi e assistenziali disseminati in tutti gli Stati, e quella illegale.
Che assumerà in seguito il nome di Unione Italo-Americana.
Chiunque poteva aderire, ma la presidenza spettava sempre a un siciliano.
Una delle famiglie più importanti di Chicago era quella di "Diamond" Jim Colosimo nato come Giacomo Colosimo Cerone.
Si faceva chiamare "Diamond" perché aveva la passione dei diamanti, che portava non solo nelle dita, ma in un sacchetto che rovistava in continuazione.
Lui era il vero re di Chicago.
Vecchio capo della Mano Nera aveva modernizzato il crimine.
Il sindaco, il governatore dello Stato e il Rappresentante al Congresso dovevano a lui la loro elezione.
Per non parlare del capo della polizia.
La polizia era quasi tutta per lui.
La polizia era così corrotta che quando uno veniva arrestato era solito fare candidamente la domanda: “Scusi, è una multa o una rapina? “.
Ma Jim Colosimo detto anche Big Jim non era una persona tranquilla.
Le vecchie gangs irlandesi volevano farlo fuori.
Per sentirsi più sicuro fece allora arrivare da New York un suo nipote.
Si chiamava Johnny Torrio (nato Donato) che aveva sposato la nipote di Big Jim.
Johnny non tradì la sua fiducia.
Era un tipo capace. Anche in diplomazia.
Diceva che: “la torta è grande e ce n’è per tutti”.
Fu nel 1920 che diede sfoggio di tutte le sue capacità. Quando il senatore repubblicano Volstead ebbe la bella idea di varare il "National Prohibition Act", che proibiva la produzione, la vendita e l’importazione delle bevande alcoliche.
Johnny Torrio fu il primo a capire.
A capire che si sarebbe potuto guadagnare un sacco di soldi.
Iniziò col convincere i siciliani di New York a creare piccole distillerie accordandosi, malgrado l’odio, con le gangs irlandesi, affidando loro la distribuzione. Diamond Jim non era d’accordo.
Non era la sola diatriba.
Da tempo il vecchio Big Jim aveva cominciato a trascurare la moglie per amore della cantante Dale Winters.
Il codice non scritto di quei mafiosi non approvava quel comportamento.
La situazione peggiorò quando Big Jim decise di divorziare per sposare la sua nuova fiamma.
Un fatto inaudito per il nipote.
Che però poteva fare ben poco non essendo siciliano. Nell’Unione solo i siciliani contavano qualcosa.
Ci voleva qualcuno che potesse dargli una mano. Ricordate Frankie Yale?
Chi meglio di lui per risolvere quella questione così importante.
Entrambi arrivano alla conclusione che Diamond Jim Colosimo è impazzito e deve essere ucciso prima che diventi pericoloso.
C’è però un rituale da rispettare.
I padrini con un passato rispettabile hanno diritto a una “morte confortata”.
In cosa consiste la “morte confortata”?
Semplice.
Frankie Yale e Johnny Torrio lo invitarono a un pranzo favoloso.
Dopo averlo baciato, abbracciato, ricordato con lui i vecchi successi, lo rimpinzarono di vino e maccheroni.
Alla fine il vecchio si appisolò.
Lo freddarono con un colpo alla testa.
“Morte confortata”.
Migliaia di persone parteciparono al suo funerale. Accanto al carro funebre camminavano 3 giudici, un sostituto procuratore, 3 deputati e il Direttore del teatro dell’Opera.
Il pastore, mentre la banda suonava, intonò l’elogio funebre con il: “Sono più vicino a te, mio Signore”.
Johnny Tonnio diventò il primo grande boss.
Chicago la capitale del crimine.
Uno studioso americano disse che se Johnny non avesse scelto il crimine avrebbe potuto diventare un grande capitano d’industria.
“L’essere umano più vicino al genio che l'America abbia mai prodotto”.
Ma il suo regno finì il 23 gennaio 1925, quando 4 killer irlandesi, fecero fuoco contro di lui, mentre la moglie urlava terrorizzata.
Quando un killer si avvicinò per finirlo, la pistola si inceppò.
Fu portato in ospedale con una mascella fracassata e una pallottola nella testa.
Ebbe difficoltà a parlare.
Ma alla domanda se conoscesse i suoi assalitori disse: “Li conosco, ma è inutile insistere per conoscere il loro nomi”.
Si riprese e si ritirò dagli affari.
Morì il 16 aprile del 1957 d’infarto in un salone di barbiere a Brooklyn.
Frankie Yale verrà ucciso il 1° luglio 1928 a colpi di mitra (usata dalla mafia per la prima volta).
Anche il suo funerale fu qualcosa di grandioso.
Parteciparono in migliaia.
Dramma nel dramma, le sue due donne, Maria e Lucita, si contesero al cimitero il titolo di moglie.
C’è molto altro da raccontare di quel periodo. Ricordate la legge che proibiva la produzione, la vendita e l’importazione delle bevande alcoliche?
Il bando sull'alcol venne sancito tramite il Volstead Act del 1919 e il XVIII emendamento degli Stati Uniti
Il 16 gennaio 1920 apparve sui tutti i grandi quotidiani americani il seguente annuncio: “E’ finalmente giunto il primo giorno dell’America secca. Un minuto dopo mezzanotte nascerà una nuova nazione. La Lega Antialcolica augura a tutti un felice primo anno secco”
Entrava in vigore il proibizionismo, frutto di studi medico-sociologici, giudicato “un nobile esperimento”.
Vi racconterò i risultati di quel nobile esperimento.
Vi dico solo che la festa più grande, una volta approvato l’emendamento, la celebrò proprio la malavita.
A domani.

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