Johannes Bückler
Johannes Bückler

@JohannesBuckler

12 تغريدة Mar 02, 2023
E' il primo agosto 1980 - Anna e Carlo abitano a Como e sono cresciuti nella parrocchia di San Fedele.
Oggi sono partiti in auto, con il loro piccolo Luca, 6 anni.
Sono diretti a Marina di Mandria in provincia di Taranto.
Alle porta di Bologna vengono tamponati.
Verso la mezzanotte sono stati trainati da un carro attrezzi fino ad un’officina di Casalecchio.
Dovendo lasciare l’auto dal meccanico decidono di raggiungere il mattino successivo Brindisi in treno e da lì poi farsi accompagnare fino a Taranto in auto.
Oggi è il 2 agosto 1980 - Anna, Carlo e il piccolo Luca sono arrivati alla stazione di Bologna.
Sono sul primo binario in attesa del treno che li deve portare a Taranto.
Su quel binario è in sosta anche il treno Ancona-Chiasso.
Ore 10.25 - Una bomba esplode nella sala d’aspetto di seconda classe della stazione.
Lo scoppio è violentissimo e provoca il crollo delle strutture sovrastanti le sale d’aspetto di prima e seconda classe dove si trovavano gli uffici dell’azienda di ristorazione
Ore 10.25 - Anna, Carlo e il piccolo Luca sono morti sul colpo.
Loro non dovevano essere lì, non dovevano essere alla stazione di Bologna.
Un maledetto tamponamento li aveva obbligati a quella tappa.
E lì avevano trovato la morte.
Le vittime sono sempre molte di più di quelle registrate.
Il papà di Carlo, Guglielmo Mauri, morì di crepacuore poco dopo aver appreso la tragica notizia.
Mamma Giuseppina, la nonna di Luca, entrò successivamente in un monastero.
Anna, Carlo e il piccolo Luca sono tre delle 85 vittime di quella strage.
La più giovane si chiamava Angela Fresu e aveva solo 3 anni.
La vittima più anziana Antonio Montanari, di anni ne aveva 86.
Tutte le storie delle 85 vittime andrebbero raccontate.
Catherine e John, fidanzati e laureati da poche settimane.
Erano in vacanza, si sarebbero sposati presto.
I genitori non avevano potuto seguirli, l’età avanzata li aveva convinti a rinunciare al viaggio vacanza. Potranno riconoscere la figlia solo dai vestiti e dai gioielli.
La famiglia Fresa.
Vito era medico impegnato nella ricerca sul cancro e direttore dell’Istituto di patologia all’università.
Era partito in treno per evitare l’autostrada.
Con lui viaggiavano la moglie Errica e il figlio Cesare, 14 anni.
Si salvò solo la figlia rimasta a casa
Paolo e Viviana.
Viviana, 23 anni, lavorava in un’azienda agricola. Sposata da pochi mesi con Paolo, aspettava un bambino.
Vivevano a San Lazzaro coi genitori.
Erano in stazione ad acquistare i biglietti per treno e traghetto per la Sardegna a settembre.
Luca Marino, 24 anni, era fidanzato con Antonella. Erano in stazione ad accogliere le sorelle di Luca, Angela e Domenica, arrivate apposta dalla Sicilia per conoscere la futura nuora.
Dovevano tornare tutti assieme a Ravenna, ma il treno era in ritardo.
Angela Fresu, 3 anni; Luca Mauri, 6 anni; Sonia Burri, 7 anni; Kai Mader, 8 anni; Manuela Gallon, 11 anni; Francesco e Eckhardt Mader,14 anni.
Molti di quei bambini erano nell’età del "perché’’.
Se oggi i ragazzi ci chiedessero "perché è successo", sapremmo cosa rispondere?

جاري تحميل الاقتراحات...