Non sono stato il primo, e nemmeno il più importante, ma nella conquista dello spazio mediante razzi propulsori un pochino di merito è anche mio.
Chi ha iniziato?
Bisogna andare indietro nel tempo, quando la conquista si fermava all’aria.
Alle rondini volanti dei bambini di Rodi
Chi ha iniziato?
Bisogna andare indietro nel tempo, quando la conquista si fermava all’aria.
Alle rondini volanti dei bambini di Rodi
Le facevano volare per festeggiare la primavera e le chiamavano “rondini meccaniche”.
Non ne sono sicuro, ma credo che lo stesso Archita si sia ispirato a loro nel costruire la sua colomba.
Descritta bene da Aulo Gellio nel cap. 12 del Libro X del suo ‘Notti Attiche’.
Non ne sono sicuro, ma credo che lo stesso Archita si sia ispirato a loro nel costruire la sua colomba.
Descritta bene da Aulo Gellio nel cap. 12 del Libro X del suo ‘Notti Attiche’.
Forse aria compressa.
Ma l’aria compressa è una forza sufficiente per tenere in aria per così tanto tempo una aquila di legno?
Non so.
Costruì anche una mosca in ferro in grado di volare.
Da chi può aver tratto spunto per i suoi “automi”?
Ma l’aria compressa è una forza sufficiente per tenere in aria per così tanto tempo una aquila di legno?
Non so.
Costruì anche una mosca in ferro in grado di volare.
Da chi può aver tratto spunto per i suoi “automi”?
Diderot (1713-1784)?
Pubblicò dei disegni schematici dove si vedeva chiaramente il funzionamento di razzi a vari stadi.
Tanto da far dire al Generale Alix che se li avesse avuti Napoleone forse la Campagna di Russia avrebbe potuto avere un altro esito.
Pubblicò dei disegni schematici dove si vedeva chiaramente il funzionamento di razzi a vari stadi.
Tanto da far dire al Generale Alix che se li avesse avuti Napoleone forse la Campagna di Russia avrebbe potuto avere un altro esito.
Certamente meno pazzo fu il fisico Alessandro Paucton, che nella seconda metà del settecento riprese uno studio di Leonardo descrivendo compiutamente un elicottero munito di elica e di due pale.
Idea ripresa da Blanchard.
Idea ripresa da Blanchard.
Con l’abate di Viennay costruì il “vascello volante” e il 2 marzo 1784, dal Campo di Marte di Parigi, fece un’ascensione con quel vascello che si alzava per mezzo di un sistema meccanico a quattro ali.
E poi i fratelli Montgolfier.
E molti altri ancora.
E poi i fratelli Montgolfier.
E molti altri ancora.
In rete mi trovate come Claude Ruggieri.
Nato In Francia, è vero, ma da famiglia italiana.
I miei fratelli, Antonio, Francesco, Gaetano, Petronio e Pietro avevano lasciato Bologna nel 1739.
In breve erano stati nominati "artificiers du Roi", dal re Luigi XV.
Nato In Francia, è vero, ma da famiglia italiana.
I miei fratelli, Antonio, Francesco, Gaetano, Petronio e Pietro avevano lasciato Bologna nel 1739.
In breve erano stati nominati "artificiers du Roi", dal re Luigi XV.
Era il 1806.
Dopo aver dato il meglio di me con i fuochi d’artificio decisi di fare il grande passo.
Costruii con lamiere sottili una specie di gabbia e tutto intorno piazzai dei razzi.
Una volta accesi, la gabbia si sollevò fino ad arrivare ad una altezza di 200 metri.
Dopo aver dato il meglio di me con i fuochi d’artificio decisi di fare il grande passo.
Costruii con lamiere sottili una specie di gabbia e tutto intorno piazzai dei razzi.
Una volta accesi, la gabbia si sollevò fino ad arrivare ad una altezza di 200 metri.
Poi nel 1830 costruii una gabbia più grande.
Avrei voluto usare un animale diverso, un montone per esempio, ma per quel test un ragazzino di undici anni si offrì volontario come passeggero.
Era tutto pronto per salire dal Champ de Mars, quando…
Avrei voluto usare un animale diverso, un montone per esempio, ma per quel test un ragazzino di undici anni si offrì volontario come passeggero.
Era tutto pronto per salire dal Champ de Mars, quando…
جاري تحميل الاقتراحات...